Il 15 settembre 2022 è stata presentata la nuova linea di integratori alimentari non ormonali Femarelle®, per l’integrazione non ormonale per una gestione mirata in base alle esigenze della donna. Ciò grazie all’azione del DT56a – modulatore selettivo del recettore degli estrogeni (Serm) – e alla presenza di minerali e vitamine, rappresenta un approccio di prima linea, efficace e sicuro, basato su evidenze scientifiche, per supportare la donna in ogni fase di questo periodo della sua vita. Più nel dettaglio «la linea Femarelle®, grazie alla presenza del DT56a, un estratto di soia che agisce come un modulatore selettivo del recettore degli estrogeni (SERM), e di altri minerali e vitamine, è un trattamento non ormonale clinicamente testato, efficace e sicuro da utilizzare nella gestione della menopausa nelle sue differenti fasi, in base alle esigenze della donna e ai disturbi presenti».

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I diversi integratori della linea Femarelle®

Quanto alla linea Femarelle®, essa si compone di tre diversi integratori, uno per ogni fase della menopausa, che contengono oltre a DT56a anche vitamine e ingredienti utili per supportare l’organismo femminile. Nello specifico Femarelle® Rejuvenate, con vitamina B2 e biotina, per le donne in pre-menopausa, per migliorare l’umore, la pelle e combattere la stanchezza, Femarelle® Recharge, a base di vitamina B6, indicato per le over 50 con sintomi vasomotori, sbalzi d’umore e disturbi del sonno. Segue Femarelle® Unstoppable, arricchito con calcio, vitamina D e vitamine del gruppo B per donne in post-menopausa (dai 60 anni) che hanno bisogno di mantenere la salute delle ossa e di una maggiore flessibilità articolare e muscolare. Javier Carpintero, Cluster General Manager Theramex Spain, Italy & Portugal, sottolinea come «l’offerta di questa nuova linea di integratori testimonia l’impegno di Theramex da sempre vicina alle esigenze di salute della donna in ogni sua sfaccettatura: dai trattamenti per la fertilità alla contraccezione, dalle opzioni terapeutiche per la menopausa alla prevenzione e cura dell’osteoporosi. Inoltre, la rigorosa procedura di produzione è garanzia di standard qualitativi elevati».

Menopausa momento particolare della donna

Stefania Piloni, Medico Specialista in Ginecologia e Ostetricia, Docente di Fitoterapia all’Università degli Studi di Milano e Responsabile dell’Ambulatorio di Medicina Naturale per la donna presso l’Ospedale San Raffaele Resnati di Milano, osserva che «la menopausa è un momento particolare anche dal punto di vista psicologico, perciò richiede una certa attenzione. La donna può avere difficoltà a mantenere lo stesso peso, per cui vede il suo corpo cambiare; aumenta il rischio di sviluppare ipertensione, ipercolesterolemia, iperglicemia, così come fastidiose vampate di calore possono compromettere una buona qualità del sonno con ripercussioni negative anche sulla vita sociale e lavorativa. Inoltre, non tutte le donne e le fasi della menopausa sono uguali: ciascuna richiede percorsi e approcci diversi. Infine, la maggioranza delle pazienti non accetta o prosegue di buon grado la Terapia ormonale sostitutiva per svariate ragioni, per cui ben vengano soluzioni alternative che possano affiancare la donna in tutte le fasi della sua vita post-riproduttiva».

Integratori a base di sostanze naturali

Secondo Costantino Di Carlo, Ordinario di Ginecologia e Ostetricia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, «per quanto la Terapia ormonale sostitutiva rappresenti il presidio terapeutico più efficace per contrastare i sintomi della menopausa e consenta alla donna di vivere appieno questa delicata fase di transizione, non è l’unica soluzione perseguibile». Secondo il docente «esistono anche integratori a base di sostanze naturali, come il DT56a, un derivante dalla soia che agisce come un modulatore selettivo del recettore degli estrogeni (Serm), dando alla donna un significativo sollievo dai sintomi della menopausa. Grazie alla loro azione selettiva, i componenti del DT56a sono, infatti, in grado di mimare il legame degli estrogeni con uno specifico co-attivatore in quei tessuti in cui il deficit di estrogeni determina l’insorgenza dei sintomi associati alla menopausa, come tessuto nervoso e osseo. Allo stesso tempo, in altri tessuti come mammella e utero, mimano il legame degli estrogeni con un co-repressore, determinando così un blocco dell’attivazione del recettore».

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