La cura delle malattie respiratorie croniche trova un importante supporto nel farmacista, figura professionale con diverse competenze nella gestione delle più diffuse patologie di questa categoria, come asma e broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco). L’International pharmaceutical federation (Fip) ha realizzato un nuovo manuale intitolato “Chronic respiratory diseases. A handbook for pharmacists”, che affronta numerosi aspetti della pratica del farmacista in questo campo. «I farmacisti – si legge nel testo – lavorano per identificare e valutare i sintomi, indirizzando i pazienti a una diagnosi medica definitiva, raccomandando il trattamento più appropriato per controllare i sintomi (tra i medicinali senza prescrizione), rivedendo i farmaci, identificando stili di vita malsani e fornendo consulenza sullo stile di vita. Possono poi aiutare i pazienti a evitare i fattori di rischio (per esempio offrendo un servizio per smettere di fumare), offrire consulenza su come promuovere l’igiene nasale e respiratoria, sul corretto uso dell’inalatore e monitorare l’aderenza alla terapia. In sintesi, i farmacisti sono coinvolti nella gestione della malattia, nella farmacoterapia e negli interventi non farmacologici».

[Se non vuoi perdere tutte le novità iscriviti gratis alla newsletter di FarmaciaVirtuale.it. Arriva nella tua casella di posta alle 7 del mattino. Apri questo link]

Il ruolo del farmacista

Il manuale include una trattazione scientifica e descrittiva delle principali caratteristiche delle malattie respiratorie croniche e una serie di approcci pratici che i farmacisti possono seguire nella gestione dei pazienti. Nella prima parte del testo si affrontano le manifestazioni delle patologie e le principali differenze tra asma e Bpco, esaminandone i sintomi e il livello di severità. Viene poi affrontato il ruolo del farmacista nella prevenzione e nel controllo delle patologie, a partire dalla promozione del benessere respiratorio e prevenzione dei fattori di rischio. Secondo la Fip, i farmacisti possono avere funzioni chiave in due ambiti diversi, quello non farmacologico e quello farmacologico. Sono infatti professionisti in grado di aiutare i cittadini a smettere di fumare e a riconoscere l’esposizione agli allergeni. Possono inoltre fare educazione sull’inquinamento atmosferico domestico e ambientale ed eseguire screening e monitoraggi specifici.

Supporto farmacologico

L’ultima parte del manuale è dedicata al ruolo del farmacista nel supportare i pazienti nell’uso dei farmaci. Vengono quindi descritti i principali rimedi farmacologici disponibili per la cura dell’asma e della Bpco e le informazioni che il farmacista deve riferire ai pazienti in merito al loro uso più corretto e agli effetti di abusi o interazioni con altre sostanze. Il manuale sottolinea che «la gestione ottimale dei farmaci per le persone affette da malattie respiratorie croniche è fondamentale per controllare e ridurre i sintomi e il rischio di esacerbazioni. Per gestione s’intende il processo di monitoraggio dell’uso dei farmaci per verificare che i pazienti stiano assumendo i medicinali come indicato (aderenza), per raggiungere i risultati previsti dalla terapia prevista (efficacia) e ridurre eventuali danni ed effetti collaterali (sicurezza)». La Federazione ribadisce anche l’importanza del consiglio del farmacista sull’uso corretto degli inalatori, che devono essere utilizzati nel modo appropriato per ottimizzare i risultati.

Non perdere gli aggiornamenti sul mondo della farmacia

Riceverai le novità sui principali fatti di attualità.

Puoi annullare l'iscrizione con un click. Non condivideremo mai il tuo indirizzo email con terzi.