Le patologie psichiatriche severe, come la schizofrenia, il disturbo bipolare e la paranoia, sono condizioni complesse che possono alterare significativamente la percezione della realtà, le funzioni cognitive e la sfera emotiva. Le malattie, spesso causate da una combinazione di fattori genetici, neurochimici e ambientali, richiedono un approccio multidisciplinare e una rete di supporto efficace per garantire cure adeguate e diritti alle persone che ne sono affette. È in sintesi il punto dell’evento «Malattie mentali gravi. Promuovere cultura per rafforzare la rete di supporto alla persona», promosso da Edra Spa con il contributo non condizionante di Teva, tenuto il 27 marzo 2025, al Centro Studi Americani di Roma.

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Diagnosi precoce e di percorsi terapeutici personalizzati

Secondo Giorgio Racagni, past president della Società italiana di farmacologia (Sif), «oggi si parla molto degli aspetti genetici, ma è fondamentale fare una stratificazione dei pazienti, analizzando i diversi fenotipi su cui basarsi per una valutazione mirata. Nel campo del sistema nervoso centrale, esistono terapie genetiche per l’Alzheimer, le malattie neurodegenerative e l’emicrania. Tuttavia, se ci spostiamo nel campo della psichiatria, non esistono ancora farmaci di questo tipo. Per questo dobbiamo guardare al futuro, prevedendo lo sviluppo di nuove molecole, su cui stiamo già lavorando».

Comberiati (Teva Italia): «Farmaco fondamentale, ma non l’unica risposta»

Umberto Comberiati, amministratore delegato di Teva Italia, ha evidenziato che «l’impegno di Teva nei prossimi anni è anche quello di porsi come facilitatore nel promuovere la lotta alla stigmatizzazione e la costruzione di reti per l’identificazione del paziente affetto da malattie mentali gravi. Il farmaco è fondamentale, ma non rappresenta l’unica risposta. Continueremo inoltre a collaborare con i caregiver, portando avanti il progetto Humanizing Health Awards, avviato già diversi anni fa, per enfatizzare l’importanza verso un approccio più olistico al paziente che fornisca anche un supporto sociale, che spesso è un fattore determinante per i pazienti che soffrono di malattie mentali».

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