«Gli over 65 consumano in media 3 dosi di medicinali al giorno con una spesa annua pro capite di circa 660 euro (593 euro al Nord, 759 euro al Sud)» e «mostrano un consumo superiore a quello delle donne». È quanto emerso dal rapporto «L’uso dei farmaci nella popolazione anziana in Italia» che «descrive le caratteristiche della prescrizione farmaceutica nella popolazione ultrasessantacinquenne, approfondendo nel dettaglio alcuni aspetti relativi a tre setting assistenziali: domicilio (prescrizione territoriale), ospedale e Residenze sanitarie assistenziali (Rsa)». Presentato dall’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) mercoledì 13 ottobre 2021, dal documento emerge che «il 29% degli uomini e il 30,3% delle donne – si legge – utilizzano 10 o più sostanze contemporaneamente, il consumo dei farmaci aumenta con l’età fino agli 84 anni, per poi diminuire (“healthy survivor effect”)». Tra i farmaci erogati «i farmaci cardiovascolari, in particolare gli antipertensivi, sono i più prescritti (8 over 65 su 10 ne assumono almeno uno), seguiti dai farmaci gastrointestinali e del metabolismo, dagli antibatterici e dai farmaci del sangue ed organi emopoietici».

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I farmaci più usati nella popolazione ultranovantenne

«Nella popolazione ultranovantenne – prosegue l’Aifa – i farmaci più utilizzati sono gli antipertensivi, gli antiaggreganti, i farmaci per l’ulcera peptica e MRGE e gli ipolipemizzanti, sebbene la prescrizione di alcune categorie dovrebbe essere rivalutata basandosi sul reale rapporto rischio/beneficio in questa popolazione speciale» e «oltre un quarto degli anziani affetti da fibrillazione atriale con pregresso ictus non era in trattamento con farmaci anticoagulanti orali». Quanto ai dati di farmacovigilanza, l’Aifa evidenzia che «sono stati valutati diversi tipi di associazioni di farmaci potenzialmente responsabili di interazioni farmacologiche anche severe, o potenzialmente inappropriati in questa popolazione per rapporto rischio/beneficio sfavorevole; ad esempio l’uso concomitante di 2 o più farmaci che aumentano il rischio di sanguinamento gastrointestinale è stato osservato nel 6,6% della popolazione con una più alta prevalenza al Sud rispetto al Centro e al Nord del Paese e in aumento al crescere dell’età».

«Nuovo capitolo della collana OsMed»

Nicola Magrini, direttore generale dell’Aifa, ha evidenziato che si tratta di «nuovo capitolo della collana OsMed, che conferma e amplia la collaborazione tra Aifa e altre istituzioni nazionali e locali e ricercatori, già avviata con i precedenti volumi tematici dedicati ad antibiotici e gravidanza. L’analisi su flussi di dati provenienti da fonti diverse – prosegue Magrini – ci ha consentito di porre l’attenzione su alcuni contesti  particolari del consumo dei farmaci nella popolazione anziana, quali l’ambito ospedaliero e quello finora poco esplorato delle residenze sanitarie assistenziali, che è stato pesantemente colpito dalla pandemia da Covid-19». È possibile visionare il filmato integrale aprendo questo collegamento o scaricare il rapporto integrale nella sezione “Documenti allegati”.

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