Lazio, 170.000 lavoratori in nero. La Uil: «Coinvolte anche le farmacie»
Uno studio commissionato dal sindacato Uil ha stimato in 170.000 il numero di lavoratori in nero nella regione Lazio. Puntando il dito anche contro le farmacie.

Ad essere coinvolte a Roma sono sedici aziende su cento, e secondo il segretario regionale del sindacato, si tratta perfino di cifre stimate al ribasso. Ma c’è un altro dato significativo: secondo la ricerca della Uil, a Roma le attività commerciali più coinvolte nel lavoro nero non sono soltanto quelle che più facilmente ci si potrebbe attendere, come carrozzieri, o garage del centro e residenziali. Anche negli hotel i casi non mancano e tra le realtà più colpite dal fenomeno vengono citate le farmacie, nelle quali viene sfruttato «il lavoro di collaboratori che si dedicano spesso a compiti amministrativi o da tuttofare». La ricerca della Uil stima infine in 18 miliardi il valore dell’economia sommersa nel Lazio, il che si traduce in mancate entrate fiscali per 2-3 miliardi di euro all’anno».