laureati-in-farmaciaLa condizione occupazionale dei laureati in Italia viene monitorata da Almalaurea su un campione molto ampio di addottorati negli Atenei Italiani.

In particolare, i laureati nei corsi di laurea a ciclo unico della classe in Farmacia e Farmacia Industriale, cioè in Farmacia, FA, ed in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, CTF, (gli unici che dopo il superamento dopo la laurea dell’Esame di Stato per l’abilitazione all’esercizio della professione di farmacista possono esercitare effettivamente la professione di farmacista) sono stati monitorati nella misura di oltre il 90 per cento in 25 degli Atenei italiani sui 30 dove insistono i corsi di laurea in Farmacia ed in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche.

Nel rapporto Almalaurea i laureati a ciclo unico, riportati in una sezione separata rispetto ai laureati di primo livello e ai laureati di secondo livello, vengono divisi in 5 gruppi disciplinari tra cui il gruppo chimico-farmaceutico a cui appartengono i laureati in FA ed in CTF, denominati in modo generico laureati in farmacia.

Laureati in farmacia, il rapporto

Nel XV rapporto di Alma-laurea, pubblicato nel marzo 2013, è riportato che per i laureati a ciclo unico in farmacia i dati occupazionali, nell’ambito dei 5 gruppi disciplinari esaminati, sono tra i più elevati ed in particolare: a) ad 1 anno dalla laurea, cioè i laureati nel 2011, sono occupati per il 62 percento, b) a 5 anni dalla laurea, cioè i laureati nel 2007, sono occupati per l’87 per cento, e questi dati sono più o meno stabili rispetto alle precedenti indagini.

Per quanto riguarda la tipologia di lavoro, a 5 anni dopo la laurea il 68 per cento lavora presso farmacie, il 14 per cento nel ramo della Sanità, il resto in altri settori e complessivamente per il 70 per cento trattasi di lavoro stabile a tempo indeterminato.

Roberto Perrone – Direttore del Dipartimento di Farmacia – Scienze del Farmaco Università degli Studi di Bari

Repubblica Affari&Finanza di lunedì 25 marzo 2013
di Perrone Roberto

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