laboratorio galenico farmaciaSi chiama A.P.P.A.® (Aid Progress Pharmacist Agreement) ed è una onlus nata a Torino con uno scopo particolare: aprire nei Paesi in via di sviluppo laboratori in cui insegnare agli operatori locali a preparare prodotti galenici. Vale a dire medicinali a basso costo, disponibili in tempi rapidi e immuni dal rischio di contraffazione: qualità che risultano vitali nelle condizioni spesso difficili dei Paesi del Sud del mondo.

[Se vuoi ricevere tutte le novità iscriviti gratis alla newsletter di FarmaciaVirtuale.it. Arriva nella tua casella di posta alle 7 del mattino. Apri questo link]

Il progetto, un unicum in Italia, nasce dalla collaborazione tra Paola Brusa, professoressa presso il dipartimento di Scienza e Tecnologia del Farmaco dell’università di Torino, e alcuni farmacisti di comunità piemontesi. I laboratori aperti in un decennio di attività sono otto, dall’Angola al Camerun, dal Ciad ad Haiti, passando per Madagascar e Sierra Leone. Di ogni territorio il progetto A.P.P.A.® studia le caratteristiche e le necessità della popolazione, in modo da sviluppare il laboratorio più funzionale a rispondervi. Così – per citare due progetti in sviluppo in questi mesi – nell’isola di Nosy Komba in Madagascar si produrrà sapone disinfettante e dentifricio medicato, mentre in Zimbabwe serve una soluzione di Vitamina PP per prevenire la pellagra in soggetti malnutriti, soprattutto bambini. Finora dall’Italia sono partiti 47 tesisti della facoltà di Farmacia, che hanno coordinato percorsi di formazione nei laboratori galenici per 34 tecnici locali.

Una sfida senza dubbio complessa: «Nella cooperazione internazionale le difficoltà sono quasi all’ordine del giorno – racconta a Farmaciavirtuale.it la professoressa Paola Brusa – ma in questi 10 anni di attività abbiamo imparato che ci vuole tempo e solo continuando a seguire la propria strada si possono raggiungere gli obiettivi prefissati». Le problematiche, continua, possono essere di carattere burocratico, relative al personale o imprevedibili come l’epidemia di Ebola o Boko Haram, che in questi mesi costringono a seguire solo a distanza i progetti in Sierra Leone e Camerun. «La nostra valutazione complessiva non può che essere positiva: gli obiettivi raggiunti sono stati tanti nonostante le difficoltà. Con l’esperienza abbiamo constatato che un laboratorio galenico, strutturato secondo le procedure stilate da A.P.P.A.®, può considerarsi autonomo dopo circa 5 o 6 anni di attività». Un risultato importante, che dimostra che «il nostro lavoro è in linea con il principale obiettivo della Cooperazione Internazionale, ovvero quello di diventare sempre meno utili, e ci permette di portare un aiuto concreto e duraturo».

© Riproduzione riservata

Non perdere gli aggiornamenti sul mondo della farmacia

Riceverai le novità sui principali fatti di attualità.

Puoi annullare l'iscrizione con un click. Non condivideremo mai il tuo indirizzo email con terzi.