85% degli iscritti Amazon PrimeL’85% dei membri di Amazon Prime che hanno un’assicurazione sanitaria sarebbero disposti ad acquistare farmaci con obbligo di prescrizione medica direttamente dal sito web del rivenditore online, è quanto emerge da un recente sondaggio effettuato da Deutsche Bank, che vede nel colosso e-commerce la prima scelta di investimento nel comparto Internet a grande capitalizzazione.

Il crescente interesse degli utenti, combinato con l’annunciata acquisizione da parte di Amazon della farmacia online PillPack e del suo servizio Prime, posizionerebbe l’azienda su un percorso inevitabile verso un ruolo più ampio nel settore farmaceutico. Ad affermarlo è Lloyd Walmsley, l’analista di Deutsche Bank: «Amazon ha una storia di avvio di piccole dimensioni, con test di mercato e messa a punto del servizio prima di avviare un’operazione commerciale a pieno titolo. Dunque crediamo che sia una questione di quando e dove -e non se- Amazon entrerà nel comparto sanitario con più forza».

Amazon ha annunciato l’intenzione di acquisire PillPack a giugno scorso, scatenando un’ondata di vendite di titoli di aziende leader nella distribuzione di farmaci come Cardinal Health e McKesson, e di quelle specializzate nella vendita di farmaci come CVS Health e Rite Aid. I termini dell’accordo non sono stati resi noti, ma gli esperti del settore hanno dichiarato alla CNBC che Amazon ha pagato circa 1 miliardo di dollari.

Nel breve termine il colosso di Seattle dovrebbe essere in grado di affrontare un mercato di farmacie per corrispondenza del valore di circa 22 miliardi di dollari e se è vero che potrebbero passare anni prima che Amazon predomini in un settore altamente regolamentato come quello farmaceutico, rimangono alcune opportunità iniziali. A spiegarlo è ancora Walmsley: «Per Amazon, che ha una vasta gamma di opzioni alimentari sane e organiche a Whole Foods, e la possibilità di ordinare articoli usando i comandi vocali (Alexa), riteniamo che l’opportunità di vendere prodotti farmaceutici agli acquirenti sia sostanziale». Infatti una volta he l’affare Amazon-PillPack sarà concluso entro la fine dell’anno, il CEO di Amazon Jeff Bezos dovrebbe essere in grado di utilizzare i 450 punti vendita Whole Foods dell’azienda come nuovi punti di raccolta di farmaci. Col tempo, il guadagno potrebbe essere impressionante.

Una prospettiva, questa, diametralmente opposta a quella espressa sul Pharmacy Times dai farmacisti, che vede nella nuova mossa di Amazon più che una minaccia, un’occasione per migliorare il servizio delle farmacie fisiche e puntare sul valore aggiunto del rapporto diretto con il farmacista, la figura professionale dovrebbe rimanere punto di riferimento per i pazienti, con un ruolo guida nella gestione delle terapie prescritte.

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