Lo sviluppo della farmacia francese è stato influenzato dalla pandemia e, come nel resto d’Europa, il settore ha potenziato i servizi sanitari legati al Covid e non solo. Come afferma a FarmaciaVirtuale.it Olivier Kuentz, farmacista territoriale e dirigente di Pharmacie France, «il comparto della farmacia in Francia ha sviluppato molto l’attività di test e vaccinazione, così come quella del teleconsulto, aggiungendo nuovi servizi che sono andati ad affiancare la principale funzione di dispensazione dei farmaci al banco». Questo processo ha creato molte opportunità di lavoro e di arricchimento delle competenze dei farmacisti nell’assistenza sanitaria alla popolazione. «Prima della pandemia – prosegue Kuentz – l’attività si concretava sulla dispensazione di medicinali e parafarmaci. L’emergenza sanitaria ha cambiato il nostro approccio al cliente, che è diventato sempre più paziente, al quale oggi siamo in grado di offrire diversi servizi per la salute. In tal modo diamo anche un contributo al sistema sanitario nazionale, che in Francia registra un calo di medici e operatori sanitari anche a causa del personale non vaccinato che non può più esercitare. Lo Stato ha inoltre deciso di avvalersi del network delle farmacie per sviluppare vari servizi, senza dover investire in nuovi hub vaccinali, ambulatori o strutture mediche».

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Un’occasione per i farmacisti europei

Un altro problema che si trova ad affrontare la farmacia francese in questi anni è la carenza di personale, dovuta a una limitazione dell’accesso degli studi in farmacia da parte dello Stato. «Questa limitazione – sostiene Kuentz – non è commisurata alla popolazione e non sarà regolarizzata prima del 2042. Abbiamo quindi davanti ancora vent’anni da affrontare in questa situazione, divenuta ancora più critica dall’affermarsi di nuovi servizi che richiedono personale qualificato aggiuntivo. Per risolvere il problema dell’occupazione, abbiamo quindi lanciato un appello internazionale per promuovere le possibilità di crescita professionale e di carriera nell’ambito della distribuzione farmaceutica in Francia. Si tratta di un’opportunità interessante per i farmacisti stranieri interessati ad aggiungere un’esperienza di lavoro internazionale nel curriculum. Le condizioni economiche offerte ai farmacisti in Francia sono più vantaggiose rispetto a quelle di vari altri paesi. Rispetto all’Italia, per esempio, lo stipendio medio è superiore del 45% e le mansioni sono più di tipo manageriale. I candidati ricevono inoltri contributi statali per l’espatrio e beneficiano di un piano di welfare esteso anche alla propria famiglia. Un altro vantaggio è la maggior semplicità di accesso al capitale della farmacia».

Le dinamiche della concorrenza

Quanto alle dinamiche concorrenziali tra farmacie, Kuentz descrive a grandi linee la situazione francese, che sta risentendo di alcuni fattori soprattutto legati alla concorrenza online. «Le farmacie sul territorio francese – dichiara – non possono pubblicizzare i parafarmaci né nella farmacia fisica né sui propri siti Internet. Questo crea problemi competitivi con le farmacie online europee, che invece possono fare pubblicità e sono molto agguerrite nella lotta al prezzo dei prodotti. Varie aziende in franchising, inoltre, essendo legate a fondi di investimento, possono contare su maggiori risorse economiche. Queste dinamiche mettono a dura prova la farmacia tradizionale».

Il video dell’intervista integrale

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