
L’ipertensione arteriosa è tra le condizioni croniche più diffuse nel Paese: interessa circa il 19% della popolazione, con una prevalenza che supera il 50% tra gli over 75. I dati, sintetizzati in un position paper di The European House – Ambrosetti con il contributo non condizionante di Recordati, hanno acceso i riflettori su un quadro critico caratterizzato da sottodiagnosi, trattamenti inappropriati e, soprattutto, bassa aderenza alle terapie. La patologia è il principale fattore di rischio modificabile per eventi cardiovascolari maggiori, con impatto economico stimato in miliardi di euro annui per il Servizio sanitario nazionale, tra costi diretti e indiretti.
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Bassa aderenza terapeutica come nodo centrale
Nel paper, disponibile sul portale Teha, è emerso che solo un paziente iperteso su due risulta aderente al trattamento farmacologico prescritto. Il fenomeno, più marcato al Sud e tra le fasce di popolazione più anziane, è influenzato da diversi fattori, tra cui la scarsa percezione del rischio legata alla natura spesso asintomatica della patologia e la comparsa di effetti collaterali. Stando alle evidenze riportate, una percentuale esigua di sospensioni della terapia è attribuibile a reazioni avverse. La comunicazione tra medico e paziente e la personalizzazione della cura, privilegiando principi attivi con migliori profili di tollerabilità, sono state indicate come possibili leve per migliorare la continuità terapeutica.
Le proposte per gestione integrata e sostenibile
Il documento ha messo in luce anche l’inadeguatezza di approcci focalizzati esclusivamente sul parametro pressorio, auspicando una visione sistemica e multifattoriale. Tra le proposte avanzate dal gruppo di lavoro Teha, composto da Daniela Bianco, Rossana Bubbico e Giovanni Brusaporco, anche il potenziamento degli screening, il rafforzamento dell’integrazione ospedale-territorio e l’istituzione di un programma nazionale di screening cardiometabolico. Nel paper è stato ribadito il ruolo cruciale della medicina generale e delle farmacie di comunità nelle attività di misurazione e educazione. Gli esperti Claudio Borghi, Stefano Carugo e Giuliano Tocci hanno portato riflessioni alla stesura del position paper, che individua nell’aumento dell’aderenza terapeutica un obiettivo clinico e una priorità per la sostenibilità economica del sistema sanitario. Si rimanda al paper disponibile sul portale Teha.
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