«Dal 1 luglio interessi di mora più bassi per chi versa in ritardo gli importi relativi alle cartelle di pagamento. Un provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate pubblicato porta infatti dal 3,01% – stabilito dal precedente provvedimento del 10 maggio 2018 – al 2,68% il tasso su base annua per gli interessi di mora dovuti in caso di versamento delle cartelle di pagamento oltre i 60 giorni dalla notifica. Il nuovo tasso d’interesse si applica a partire dal 1° luglio 2019». È quanto fa sapere l’Agenzia delle entrate in comunicato dello scorso 24 maggio.

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Come è noto, gli interessi di mora sono applicati a coloro che ricevono una cartella di pagamento e non effettua il dovuto versamento decorsi i 60 giorni dalla notifica. «Secondo quanto prevede l’articolo 30 del Dpr n. 602/1973 – spiega l’Agenzia -, gli interessi sono dovuti sulle somme iscritte a ruolo – esclusi gli importi relativi a sanzioni e interessi – e si calcolano sui giorni di effettivo ritardo.  La misura degli interessi di mora viene determinata annualmente con un provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate, che tiene conto della media dei tassi bancari attivi stimati dalla Banca d’Italia». L’Agenzia ha ricordato infine che «la pubblicazione del presente provvedimento sul sito Internet dell’Agenzia delle Entrate tiene luogo della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, ai sensi dell’articolo 1, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244». Non è dunque necessario aspettare ulteriori passaggi burocratici: il nuovo tasso è già applicabile per i casi citati di ritardi nei pagamenti.

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