«È necessario dare maggiore risalto alla tematica e attivare una capillare campagna di comunicazione: esortiamo quindi il ministero a diramare un comunicato stampa ufficiale in merito e a diffondere poi tali indicazioni sui social network, che sempre di più rappresentano una fronte a cui i cittadini si rivolgono per avere informazioni. Considerando che secondo le ultime rilevazioni i consumatori italiani sono i primi in Europa per assunzione di integratori (per i quali si spendono oltre tre miliardi di euro ogni anno!), sarebbe altrettanto importante studiare un’azione di informazione sulla reale efficacia di tali prodotti». È quanto annuncia in un comunicato l’associazione Federconsumatori, organizzazione senza scopo di lucro che ha come obiettivi l’informazione e la tutela dei consumatori ed utenti.

Come è noto, il ministero della Salute, in diverse segnalazioni effettuate mediante la propria pagina ufficiale, ha informato circa la possibile correlazione tra utilizzo di alcuni integratori a base di curcuma ed insorgenza di epatite acuta colestatica. Ciò sulla base di quanto riferito dall’Istituto superiore di sanità (Iss) che, alla data del 27 maggio, ha segnalato 15 casi di epatite colestatica possibilmente associati al consumo di altrettanti integratori commercializzati in Italia attraverso i canali tradizionali e web. Per l’occasione, il dicastero ha segnalato la necessità di sospendere la somministrazione degli integratori oggetto della segnalazione, rimandando ulteriori dettagli a verifiche in corso, al fine di individuare la causa responsabile dei casi di epatite.

Sulla questione è intervenuta anche Federsalus, associazione in rappresentanza dei produttori e distributori di prodotti salutistici. Nello specifico, la Federazione ha segnalato in una nota diramata il 29 maggio «la propria disponibilità a collaborare con le Istituzioni al fine di individuare le procedure utili a definire un sistema di vigilanza efficace».

Venendo alle segnalazioni, i prodotti «Versalis – Geofarma s.r.l. – prodotto da Labomar s.r.l.», «Rubigen curcuma e piperina – lotto 250119 – Naturfarma», e «Curcumin+piperin – Vegavero – prodotto da Vanatari International GMBH, Berlino«, si aggiungono dunque a quelli già precedentemente segnalati, ovvero «Tendisulfur Forte bustine – Laborest Italia s.r.l. prodotto da Nutrilinea s.r.l.», «Cartijoint Forte – Fidia Farmaceutici s.p.a. prodotto da Sigmar Italia s.p.a.», «Curcuma liposomiale più pepe nero – lotto 1810224, scadenza 10/21, prodotto da Laboratoires Nutrimea con sede e stabilimento di produzione rue des Petits Champs 20, FR 75002, Parigi», «Curcuma 95% Maximum – lotto 18L264, scadenza 10/2021, prodotto da EKAPPA LABORATORI srl per conto di Naturando S.r.l.», «Curcuma complex – B.A.I. aromatici per conto di Vitamin shop», «Tumercur – Sanandrea», «Movart – Scharper SpA, Farmaceutici Procemsa spa Nichelino», «Curcuma Meriva 95% 520mg Piperina 5 mg – Farmacia dr. Ragazzi, Malcontenta», «Curcuma “Buoni di natura” – Terra e Sole», «Curcumina Plus 95% – lotto 18L823 – NI.VA prodotto da Frama», «Curcumina 95% Kline – lotto 18M861 – NI.VA prodotto da Frama», «Curcumina Plus 95% piperina linea@ – lotto 2077-LOT 19B914 – NI.VA prodotto da Frama», «Curcumina Plus 95% piperina linea@ – 18c590 – NI.VA prodotto da Frama».

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