Il settore degli integratori alimentari, utilizzati come complementi nei diversi casi di fabbisogno, gode di ottima salute. A confermare questo dato – dopo il rapporto di Federsalus/Censis, che tuttavia parlava di 3,3 miliardi – è l’associazione Integratori Italia-Unione Italiana Food in collaborazione con l’Associazione vendite dirette servizio consumatori (Avedisco). Ciò basando l’analisi su dati elaborati da New Line, azienda specializzata in raccolta e rendicontazione dei dati di comparto, relativi ai canali farmacia, parafarmacia e grande distribuzione organizzata. Nello specifico, le sigle evidenziano che «dal 2018 al 2019 si è registrato un aumento globale superiore al 4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, con un valore complessivo sopra i 3,2 miliardi di euro». Anche la vendita diretta, vale a dire la cessione di tali prodotti mediante canali diretti on-line e off-line delle stesse aziende produttrici, sembra assumere un peso relativo, portando il valore stimato intorno ai 470 milioni di euro.

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«Questi dati – spiegano le sigle – evidenziano da un lato un’esigenza sempre più sentita di uno stile di vita improntato alla salute e al benessere, dall’altro un’offerta innovativa e di qualità, che insieme costituiscono il presupposto per il consolidamento di questo comparto». A possedere gran parte del mercato è la farmacia, il cui spessore «rappresenta oltre l’80% del valore complessivo dell’intero comparto in termini assoluti e negli ultimi 6 anni ha realizzato una crescita media di quasi il 7%». Proprio quest’ultimo, inoltre, risulta essere «il canale in cui si è registrato il tasso di crescita più alto, pari al 4,7%, con un totale di fatturato complessivo che ammonta a 2,7 miliardi di euro». Poi, il canale della parafarmacia, ove il volume commercializzato è stimato in 270 milioni di euro. Infine, il canale della grande distribuzione organizzata, secondo cui «se nel 2018 il totale delle vendite attraverso la grande distribuzione era aumentato quasi dell’8%, quest’anno, invece, la crescita ha subito un leggero arresto, arrivando a +3,9%».

Ai canali tradizionali si aggiunge inoltre quello della vendita diretta, «caratterizzato da una forte presenza femminile: tra gli Incaricati alle Vendite attivi in questo comparto il 67% sono donne. Questo dato mette in evidenza come sia l’universo femminile, nelle vendite come nei consumi, ad avere maggiore attenzione al corretto stile di vita e alla ricerca del benessere». «I dati – evidenzia Alessandro Golinelli, presidente di Integratori Italia – fotografano lo scenario di un settore in crescita e fortemente dinamico. Per proseguire e consolidare questo trend è importante che tutto il comparto sia sempre più consapevole e responsabile del proprio ruolo e per questo Integratori Italia in questi anni è stata in prima linea per migliorare e rafforzare la comunicazione sulla qualità e sul ruolo degli integratori, rivolgendosi non solo agli operatori del settore ma anche e soprattutto ai consumatori».

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