federsalusGli italiani mostrano «grande interesse nei confronti degli integratori alimentari». Nonostante ciò, «i falsi miti restano ancora diffusi». E, ad essi, «si aggiungono le leggende metropolitane basate sui rimedi della nonna e le mezze verità che di tanto in tanto emergono da interpretazioni parziali o non corrette degli studi scientifici». A spiegarlo è stato il panel di esperti presente al convegno organizzato da FederSalus (intitolato “Integratori alimentari in pillole: vero o falso?”), tenuto il 9 ottobre 2015 presso Expo, a Milano.
«Ultimo in ordine di tempo è il caso dell’eccessiva semplificazione delle conclusioni di una sperimentazione dell’ospedale Molinette di Torino, secondo il quale sostanze come selenio, licopene e té verde sarebbero responsabili di un aumento del rischio di sviluppare il tumore alla prostata», prosegue l’associazione nazionale dei produttori e distributori di prodotti salutistici. «L’equivoco – ha commentato il presidente Marco Fiorani -, ancor più grave quando sollecitato da operatori professionali della salute, è immaginare che alcuni integratori alimentari possano essere utilizzati per curare malattie gravi come i tumori attraverso sperimentazioni quantomeno approssimative e poi, a fronte di risultati necessariamente deludenti, dedurre che addirittura possano averne favorito l’insorgenza».
La differenza tra farmaci e integratori, pertanto, secondo Alberto Martina, docente presso il dipartimento di Scienze del farmaco dell’università di Pavia, è che questi ultimi «rispondono ai canoni della cosiddetta medicina d’attesa, ossia al fatto che occorre attendere che la patologia si manifesti prima dell’utilizzo. Gli integratori fanno invece capo al concetto di riduzione del fattore di rischio e sono utili in caso di ripristino di un’alterata omeostasi». Ma si tratta di prodotti sicuri? «Naturale – spiega FederSalus – non è sinonimo di sicuro e l’utilizzo di sostanze naturali risponde ad una certa logica che è bene conoscere. Per definizione gli integratori alimentari sono fonti concentrate di sostanze nutritive e/o fisiologiche destinate ad integrare la comune dieta o stimolare funzioni fisiologiche. Assunti in dosi eccessive rispetto a quelle giornaliere riportate in etichetta, o indicate dal medico o dal farmacista, potrebbero determinare alcuni effetti collaterali più o meno importanti».

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