Integratori alimentari e caffeina: le indicazioni sui limiti di apporto
Il Ministero della Salute, attraverso una circolare diffusa a tutti gli operatori del settore alimentare, invita a conformarsi alle indicazioni fornite sui limiti massimi di apporto giornaliero di caffeina e sull’uso dei claims.

169 del 21 maggio 2004. Situazione in sospeso per i claims, ovvero le indicazioni sulla salute, riferiti alla caffeina, così come per quelli sui botanicals, le sostanze e i preparati vegetali, vista la mancata approvazione della proposta di regolamento della Commissione per la loro autorizzazione. I soli claims sulla caffeina per ora ammissibili, in attesa di sviluppi sulla questione a livello europeo, sono quelli relativi all’attenzione e alla concentrazione: per il loro impiego, tuttavia, va riportata in etichetta la raccomandazione sull’apporto massimo giornaliero di caffeina da tutte le fonti che non deve superare i 400 mg. Non sono considerati ammissibili gli altri claims rimasti in sospeso, come quelli riguardanti gli effetti sulla pratica sportiva, in quanto i 200 mg di caffeina verrebbero superati già per quelli che ne richiedono una assunzione di 3mg/kg da soggetti con un peso corporeo superiore a 67 kg. Le indicazioni di cui parla la circolare valgono anche per l’uso dei claims sulla caffeina, alle stesse condizioni, in alimenti diversi dagli integratori alimentari, e il documento ribadisce che resta fermo a livello nazionale in 320 mg/l il livello massimo di caffeina negli energy drink. Il Ministero invita quindi tutti gli operatori interessati a conformarsi a queste indicazioni a partire dalle prossime produzioni.