Industria farmaceuticaNegli ultimi dieci anni in Italia il fatturato dell’industria farmaceutica è cresciuto a ritmi più bassi rispetto alla media dei Paesi dell’euro. In particolare, la crescita dei ricavi è stata mediamente inferiore dell’1% anno dopo anno a fronte di un divario che sarebbe stato più ampio senza il fatto che, comunque, negli ultimi dieci anni le società farmaceutiche italiane hanno continuato ad esportare.

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E’ questa, in sintesi, la fotografia scattata da Prometeia con un Rapporto attraverso il quale l’industria farmaceutica italiana è stata messa a confronto con quella europea partendo dai bilanci. In termini invece di redditività, negli ultimi anni si è progressivamente allargato il divario a sfavore delle società farmaceutiche italiane.

Nel dettaglio, mediamente la redditività dell’industria farmaceutica italiana è inferiore del 25% rispetto alle grandi società europee in virtù di prezzi più bassi ma anche perché rispetto al resto d’Europa in Italia si rilevano maggiori difficoltà per quel che riguarda l’accesso ai nuovi prodotti. Così come per la redditività dell’industria farmaceutica italiana è penalizzante pure la maggiore esposizione a livello commerciale unita agli elevati tempi di incasso.

Si stima che riducendo i tempi di incasso, allineandoli alla media europea, ed in particolare dei Paesi del Vecchio Continente più virtuosi, per l’industria farmaceutica italiana si andrebbero a liberare risorse che, pari a ben 2,4 miliardi di euro, garantirebbero maggiore redditività ed anche il raddoppio degli investimenti in ricerca e sviluppo. Basti pensare che in Italia per il settore i crediti commerciali si attestano al 24% del valore della produzione rispetto al 7% della Germania, al 13% del Regno Unito ed al 17% della Francia.

Allo stesso modo, in Italia, l’elevata pressione fiscale incide sull’utile netto conseguito dall’industria farmaceutica in base alla proporzione che per ogni 100 di utile netto ottenuto in Italia i big Ue, in ragione di un prelievo fiscale più basso, ottengono 170.

Nel complesso dal Rapporto Prometeia, dal titolo “L’industria farmaceutica in Italia: un’analisi di confronto europeo partendo dai bilanci”, emerge come le criticità ed i vincoli indicati e descritti siano tali che in Italia anche le società farmaceutiche più grandi ed importanti fanno fatica a tenere il passo dei Big europei nonostante la qualità del portafoglio prodotti, l’efficienza e l’adozione di strategie aziendali ottimali.

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