Il commissario europeo al Mercato interno, Thierry Breton, ha risposto ad un’interrogazione depositata lo scorso febbraio dalla parlamentare della Repubblica Ceca Kateřina Konečná, appartenente al Partito comunista di Boemia e Moravia. Nel documento, la deputata si era chiesta per quale ragione «in Germania le compagnie che propongono assicurazioni sanitarie stanno incoraggiando le farmacie a sostituire i medicinali soggetti a prescrizione con prodotti analoghi, importati però da altre nazioni a prezzi più bassi».

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Aggiungendo che il risultato di tale pratica «è che si sta verificando una carenza di medicinali insostituibili nelle nazioni dalle quali partono le esportazioni. Sulla base delle normative in vigore in Germania, la federazione nazionale delle compagnie che vendono assicurazioni sanitarie ha potuto siglare un accordo quadro con la federazione delle farmacie presenti nella nazione europea. Tale intesa chiede alle farmacie di risparmiare sui costi legati a prodotti farmaceutici non sostituibili, privilegiando quando possibile i medicinali meno cari acquisiti tramite importazioni. Si tratta di un sistema che è basato su un incentivo penalizzante per i titolari di farmacia (malus)».

Breton ha spiegato che «il parallel trading di medicinali rappresenta una forma di mercato legata, soggetta agli articoli 34-36 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea. Allo stesso tempo, la direttiva 2001/83/EC chiede di operare affinché si ottemperi all’obbligo di garantire un approvvigionamento appropriato e continuo di farmaci ad uso umano, per far sì che la domanda in arrivo dai pazienti in ciascuno Stato membro sia soddisfatta». Ne discende che «la Commissione non ha ricevuto alcuna informazione rispetto ad una possibile incompatibilità tra la normativa tedesca e quella europea». Il commissario ha quindi aggiunto che «già oggi, gli Stati membri possono assumere misure preventive per fronteggiare le carenze di medicinali, al fine di proteggere la salute umana e assicurare adeguate scorte di prodotti. Ciascuna di tali misure deve essere giustificabile e appropriata, necessaria e proporzionata agli obiettivi».

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