«Nonostante le parafarmacie esistano ormai da oltre 12 anni e siano riconosciute unanimemente come un presidio importante della salute sul territorio Italiano constatiamo che ancora per alcuni colleghi titolari di farmacia l’essere titolare di parafarmacia o lavorarci è inteso e sentito quasi come una colpa». Sono le parole di Davide Giuseppe Gullotta, presidente della Federazione nazionale libere parafarmacie italiane (Fnpi). «Questo assurdo concetto – evidenzia Gullotta – ci viene ripresentato dalle ultime elezioni di Federfarma dove abbiamo visto come nel programma del rieletto presidente di Federfarma, a cui facciamo gli auguri, Marco Cossolo, vi è sempre come punto programmatico l’eliminazione dei farmaci Sop/Otc dalle parafarmacie con l’eliminazione della presenza del farmacista. Mi chiedo se il presidente Cossolo si renda conto dell’assurdità delle sua proposte e delle insite drammatiche conseguenze occupazionali».

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«Stesso discorso – puntualizza Gullotta – per il Neoeletto presidente del Sunifar, Giovanni Petrosillo, anche a lui facciamo gli auguri, che porta come pegno alla sua candidatura ed elezione la chiusura del codice univoco della parafarmacia della moglie, parafarmacia esistente da 13 anni e per sue stesse parole attività nota e apprezzata tra i cittadini e che non aveva determinato nessun danno alle farmacie vicine».

Da qui, l’interrogativo di Fnpi: «Usando una parabola biblica, ci chiediamo se i dirigenti di Federfarma si siano accorti della “trave nell’occhio” che e’ il capitale privato nella proprietà delle Farmacie, ma evidentemente preferiscono guardare alla “pagliuzza” parafarmacia. Quello che ci sconvolge è che, numeri e statistiche alla mano, gli esercizi di vicinato non hanno danneggiato in nulla le farmacie, cosa acquisita anche dal  Neo-presidente del Sunifar». E l’invito ai dirigenti Federfarma: «Il nostro invito ai neo eletti presidenti è di occuparsi delle farmacie e di lasciare in pace i farmacisti delle parafarmacie e le parafarmacie».

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