gruppo phoenixIl primo semestre dell’anno fiscale 2018/2019 si è chiuso con una crescita per il gruppo tedesco Phoenix, specializzato nella fornitura di servizi sanitari. Nel periodo tra febbraio e luglio 2018, infatti, la performance operativa ha fatto segnare un incremento del 4,8%, a 16,1 miliardi di euro, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Dato che, tra l’altro, risulta in parte indebolito dagli effetti del mercato dei cambi, in assenza dei quali si sarebbe attestato a quota +5,7%. Per quanto riguarda i ricavi, il valore risulta in aumento del 2,2%: esso ha raggiunto quota 12,6 miliardi di euro (+ 267,9 milioni; +2,8% escludendo gli effetti del mercato dei cambi).

Come già accaduto nel primo trimestre dell’anno fiscale, invece, si è registrato un leggero calo dell’Ebitda, ovvero dei ricavi al netto di interessi, tasse, svalutazioni e ammortamenti: il dato si è assestato a 209,3 milioni di euro. Nella nota all’interno della quale ha annunciato i risultati operativi, il gruppo ha sottolineato l’ingresso, effettuato nel mese di luglio, nel mercato della distribuzione farmaceutica della Romania, attraverso l’acquisizione del grossista Farmexim S.A.. Al quale si aggiunge la catena nazionale di farmacie Help Net Farma S.A. (in Italia, invece, Phoenix è presente con il distributore intermedio Comifar). «Con tale operazione – ha spiegato Oliver Windholz, Chief Executive Officer di Phoenix Pharma SE – abbiamo la possibilità di accedere ad un intero nuovo mercato della salute e di espandere ulteriormente il nostro raggio d’azione in Europa. Grazie ad acquisizioni come quelle che abbiamo operato in Romania, e ai risultati che fino ad ora abbiamo registrato, contiamo di chiudere l’anno fiscale 2018/2019 con tassi di crescita, in termini di ricavi, migliori rispetto alla media dei mercati farmaceutici europei. I dati risultano positivi in quasi tutti i mercati nazionali nei quali siamo attivi».

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