Farmacia dei servizi

Grf, in Lombardia oltre 1.300 farmacie aderenti

In Lombardia sono 1.383 le farmacie, distribuite in tutte le province, che hanno aderito all’appello di Banco farmaceutico per sostenere le persone in povertà sanitaria.


Da martedì 10 febbraio 2026 a lunedì 16 febbraio si terranno le Giornate di raccolta del farmaco, iniziativa solidale promossa da Banco farmaceutico che raccoglie medicinali da banco a favore di persone e nuclei familiari in condizione di indigenza. Nel solo territorio lombardo l’operazione vedrà la partecipazione di 1.383 farmacie, distribuite in tutte le province. I prodotti raccolti saranno destinati a 464 enti assistenziali convenzionati, i quali provvederanno a distribuirli a 129.042 assistiti in stato di necessità. Ogni farmacia è associata a un ente di riferimento. Il personale delle farmacie, affiancato dai volontari di Banco farmaceutico, potrà fornire indicazioni ai donatori sui medicinali più idonei da acquistare e donare, in base alle effettive esigenze delle associazioni beneficiarie. Tra le categorie di farmaci più richieste, gli antipiretici, antistaminici, antidolorifici, disinfettanti e medicinali per l’età pediatrica.

«Legati alle Giornate di raccolta del farmaco»

Annarosa Racca, presidente di Federfarma Lombardia, ha sottolineato di essere «particolarmente legati alle Giornate di raccolta del farmaco, che hanno le loro radici proprio nella nostra regione, dove vennero organizzate per la prima volta 26 anni fa dal Banco farmaceutico, in collaborazione con Federfarma e Cdo Opere Sociali. Il nostro territorio ha sempre dimostrato una grande sensibilità, grazie al cuore dei cittadini lombardi, all’impegno di migliaia di volontari e dei tanti colleghi farmacisti che, ogni anno, partecipano con entusiasmo a questa iniziativa di alto valore sociale. Sono tante, troppe, le persone che ancora oggi devono rinunciare a curarsi, perché non possono permettersi di acquistare i medicinali necessari. La farmacia, per sua vocazione, è un presidio fortemente radicato sul territorio e, dunque, vicina alla popolazione più fragile, saremo in prima linea anche quest’anno, per portare il nostro contributo».

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