Ancora poche settimane per investire nel miglioramento della propria farmacia in termini di tecnologia e progresso. A ricordare i vantaggi fiscali è CompuGroup Medical. Tutte le farmacie dislocate sul territorio nazionale possono fruire, entro il 31 dicembre 2021, delle detrazioni previste dal Piano nazionale transizione 4.0 per gli investimenti in beni strumentali – magazzini automatici, etichette elettroniche, casse automatiche, vending machine, locker e dispositivi elimina code – purché collegati ai sistemi gestionali di farmacia. Con il credito d’imposta al 50% metà dell’investimento è ripagato da corrispondenti riduzioni delle imposte. Da gennaio 2022, tale credito d’imposta scende al 40% con conseguente importante minore vantaggio fiscale.

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I beni oggetto degli incentivi

Sono invece investimenti in beni strumentali non 4.0 – e dunque con incentivo al 10% – qualunque spesa che rientri all’interno delle dotazioni di base della farmacia, come ad esempio PC da banco, server, monitor, frigoriferi o insegne led. Inoltre, le farmacie rurali nei paesi fino a tremila abitanti potranno fruire di un contributo fino a un massimo di quarantaquattromila euro, previsto dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. In tal caso «le spese sostenute dalla farmacia sono rimborsate per due terzi dallo Stato, quindi alla farmacia rimane in carico un terzo della spesa». È utile precisare però che per quest’ultimo contributo si è in attesa dei decreti attuativi e delle procedure richieste per l’attivazione dei contributi. In aggiunta a ciò, il Decreto Legge Telemedicina garantisce benefici fiscali fino a tremila euro di credito d’imposta, sempre per le farmacie rurali sussidiate nei comuni al di sotto dei tremila abitanti, per le spese sostenute nel 2021. Tali contributi saranno disponibili in misura massima dell’esaurimento delle risorse stanziate. Anche per questo provvedimento si è in attesa della pubblicazione definitiva visto che lo stesso è al vaglio della Corte dei Conti. Di conseguenza, è ipotizzabile un suo rinvio nel 2022. Con riferimento al Piano nazionale transizione 4.0, CompuGroup Medical sottolinea che «gli incentivi per l’acquisto di beni non 4.0 dal 2022 scenderanno al 6% rispetto al 10% previsto sino al 31 dicembre 2021».

I rischi del mancato utilizzo degli incentivi

Sul tema degli incentivi in farmacia era intervenuto Alessandro Avezza, General Manager di Cgm PharmaOne, il quale aveva spiegato a FarmaciaVirtuale.it che «non bisogna mai farsi guidare dalle sensazioni ma è bene seguire la prassi. Ci sono calcoli, accortezze e valutazioni da fare». Il dirigente aveva fornito il suo punto di vista sul mancato utilizzo degli incentivi, quando previsti: «È come se mi fermassi nel mezzo di una competizione restando duecento metri indietro rispetto agli altri corridori. Direi che è obbligatorio beneficiarne. Certo, non bisogna fare un investimento solo per ottenere il beneficio fiscale ma il mio consiglio è, quantomeno, quello di valutare d’investire, individuando l’area su cui intervenire per mantenere la propria attività allo stesso livello di efficienza delle altre».

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