Si è svolta a Firenze, il 7 luglio 2021, l’assemblea federale di Assofarm, nel corso della quale è stato approvato il bilancio e sono stati ripresi argomenti lasciati in sospeso durante la fase più acuta della pandemia. «Il grande tema che ha caratterizzato il nostro impegno di questi ultimi 12 mesi – si legge nella relazione di bilancio firmata dal presidente Venanzio Gizzi – è fondamentalmente stato uno solo: trasformare la risposta alla crisi pandemica in una grande opportunità per le farmacie e per il loro potenziale logistico-sanitario. La verità è che il Covid-19, nella drammaticità dei suoi effetti e dinamiche, ha impedito ai decisori politici di continuare a tergiversare rispetto agli stimoli e alle proposte che da anni provengono loro dalle farmacie, e di fatto gli ha imposto di avviare quei processi di integrazione nel Servizio sanitario nazionale per i quali le farmacie comunali, più di ogni altro, combattono da anni».

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L’immagine della farmacia valorizzata dal suo impegno

L’impegno dei farmacisti per fronteggiare l’emergenza è stato ribadito anche dal vicepresidente di Assofarm Luca Pieri come «nell’ultimo anno e mezzo siamo stati l’unica realtà sanitaria territoriale che ha avuto un rapporto costante con le persone. Altri, che spesso vantano una certa superiorità nei nostri confronti, sono stati decisamente meno presenti. Un impegno, il nostro, che ha prodotto risultati non solo concreti nella vita dei cittadini ma anche di reputazione per le farmacie».

Tornare a lavorare su convenzione, remunerazione, servizi e contratto

Prima della pandemia, diverse erano le questioni su cui Assofarm si stava concentrando e che ancora restano sospese. Tra queste, tre in particolare sono, come sottolineato dal presidente, quelle da riprendere con maggior urgenza: convenzione, remunerazione e Farmacie dei servizi. «Questi – ha ricordato Gizzi – sono i tre dossier più impegnativi e importanti del nostro settore sostanzialmente cristallizzati al momento in cui è scoppiata la crisi pandemica». Per Assofarm, quindi, è ora fondamentale riavviare i tavoli di lavoro su questi temi, inserendoli nel clima più dinamico e riformatore di questi ultimi mesi, ma anche sommandoli all’altra cruciale questione ancora irrisolta: l’aggiornamento del contratto nazionale dei farmacisti. A questo scopo, Assofarm ha assicurato che verranno riattivate anche le contrattazioni sindacali per il rinnovo del Ccnl. «Il mondo delle farmacie comunali – ha concluso il presidente Gizzi – non è solo innovazione tecnologica ed efficienza organizzativa, ma è anche capitale umano quotidianamente al servizio del cittadino».

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