gizzi-assofarm«Rivedere la 124/2017, fare il tagliando alla 405/2001, nuova remunerazione, nuova convenzione e nuove risorse, presa in carico del paziente cronico, tutti i farmaci in farmacia, formazione continua dei farmacisti sulle nuove molecole». Sono queste le tante parentesi aperte su cui fa il punto Venanzio Gizzi, presidente di Assofarm, più volte tornato sullo stesso argomento, ed ancora una volta a sottolineare come le farmacie comunali abbiano contribuito attivamente « a sviluppare una tensione riformatrice decisamente unica nel panorama stagnante del nostro settore».

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Tracciando il bilancio dei successi positivi delle farmacie comunali, in un editoriale divulgato a cura dell’Associazione, Gizzi sottolinea come «a quasi un anno di distanza e di fronte ad un deciso cambio di maggioranza di governo, fa riflettere il fatto che possiamo serenamente riconfermali uno ad uno nella loro importanza ed urgenza». In particolare, spiega il dirigente, «a proposito del grande tema della presa in carico del paziente». Tema che a suo avviso «dominerà anche il 2019». Tuttavia, conclude, «l’esperienza degli ultimi anni ci insegna che ciò non basta. Il proposito per il nuovo anno potrebbe quindi essere questo: rompere questa sorta di gattopardesco meccanismo che fossilizza l’agenda politica su alcuni grandi tematiche al fine di non realizzarle mai».

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