Giovanni Galliano alla guida di Avanzanite in Italia
Avanzanite Bioscience ha nominato Giovanni Galliano general manager per l’Italia. L’azienda punta sulle malattie rare e consolida la presenza nella terza economia Ue.
Avanzanite Bioscience B.V., impresa farmaceutica olandese specializzata in malattie rare e in fase di crescita, ha fatto sapere il 14 ottobre 2025 dell’inserimento di Giovanni Galliano nella posizione di general manager per il mercato italiano. La designazione è la settima assunzione di profilo dirigenziale effettuata dall’organizzazione nel corso del 2025. L’ingresso consolida il gruppo operativo, definito come una squadra di alto livello e composto da più di 60 specialisti del settore farmaceutico, e al contempo sviluppa le attività nella terza nazione per dimensione economica all’interno dell’Unione europea.
«Portare i farmaci orfani degli innovatori globali»
Adam Plich, fondatore e Ceo di Avanzanite, ha osservato che «l’Italia è stata al centro della storia di Avanzanite fin dal primo giorno. La nostra primissima partnership è nata qui, in Sicilia. Quello è stato il momento in cui è iniziato il nostro viaggio e sarò sempre grato per quella scintilla e per la continua ispirazione. Oggi siamo orgogliosi di tornare in Italia con una missione chiara: portare i farmaci orfani degli innovatori globali e avere un impatto sulla comunità italiana delle malattie rare. Abbiamo il privilegio di avere una persona del calibro di Giovanni per guidare e costruire le nostre operazioni italiane e continuare a definire il futuro dei lanci di farmaci per le malattie rare in Europa».
«Mettere a fuoco le esigenze della comunità italiana delle malattie rare»
Giovanni Galliano, general manager di Avanzanite B.V. Italia, ha commentato positivamente l’incarico: «Sono entusiasta di entrare a far parte del team di Avanzanite e di mettere a fuoco le esigenze della comunità italiana delle malattie rare. Oggi realizziamo la visione che è stata ispirata nel mio paese d’origine e, insieme ai medici italiani, alle associazioni di pazienti e ai partner sanitari, accelereremo l’accesso alle terapie innovative per le malattie rare in Italia, con la promessa che nessun paziente sarà lasciato indietro».