adf giombini“La circolare di ieri del Ministero della Salute ha opportunamente inteso disciplinare il recente decreto legislativo in merito alla problematica delle carenze di importanti specialità medicinali da tempo limitatamente disponibili nella distribuzione intermedia e finale, e che si è prestato a interpretazioni le più disparate, attribuendo ai soli grossisti la responsabilità “oggettiva” di tali mancanze. Nel segnare un passo importante verso la necessaria regolamentazione della materia – afferma Mauro Giombini, presidente dell’ADF aderente a Confcommercio – va rilevato tuttavia come il percorso metodologico vada integrato con i dati in e out delle quantità di farmaci che vengono “assegnati” dai produttori ai distributori e successivamente dispensati dalle farmacie ai malati, rispetto a quanto prescritto e non reso disponibile”.

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“Per quanto ci riguarda infatti – continua il neo-presidente dei farma-distributori – i farmaci di cui si parla sono sottoposti ad una vera e propria assegnazione, basata su dati e parametri non noti, con l’effetto che gli ordini vengono tagliati del 50% ed anche più.”

“Con il suo intervento appare chiaro che il Ministro Lorenzin sta opportunamente cercando di mettere ordine a livello di sistema – conclude Giombini – e da parte nostra ci rendiamo assolutamente disponibili alla massima collaborazione per individuare tutti gli opportuni protocolli per disciplinare una tematica di così rilevante importanza per la salute di un elevato numero di malati afflitti da patologie tipicamente croniche”.

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