farmacie online«Oggi i farmaci da banco si possono comprare online, perché esiste un florido mercato illecito di questo tipi di prodotti. Ma ora verranno introdotti un sistema di controllo valido e una rete legale». Ad affermarlo è stato Gian Luigi Gigli, deputato del gruppo Per l’Italia – Centro democratico, nel corso di un intervento nella trasmissione “Filo Diretto Web” di Rai Parlamento. «Tra breve si potranno comprare alcuni prodotti – ha aggiunto – con maggiore sicurezza. Non appena sarà terminato l’iter di predisposizione di questo sistema informatico, potremo dire che, anche attraverso il bollino di sicurezza, il cliente sarà garantito rispetto alle sostanze che acquista e assume».
Secondo il parlamentare, ad oggi, il problema delle farmacie illegali sul web non riguarda solamente l’Italia: «È stato certificato dalla stessa Aifa, ad esempio, che il 99% dei siti americani è illegale. In Italia deve uscire un decreto, che è ormai imminente, che dovrebbe porre fine alla situazione attuale di far west. Oggi il mercato illecito non riguarda solo i farmaci da banco: purtroppo fiorisce anche per quanto riguarda i medicinali che necessitano di prescrizione medica. Come ad esempio quelli contro l’impotenza ma anche alcuni antidolorifici che sono venduti come tali, ma in realtà utilizzati a fini abortivi».
Tuttavia, anche quando la vendita sarà regolamentata, e si potranno dunque distinguere le farmacie vere da quelle illegali, Gigli ricorda che il sistema «scavalca la fase di interlocuzione tra paziente e farmacista. In questo senso saranno fondamentali le campagne di sensibilizzazione. Ma anche l’opera di sequestro dei materiali illegali, nonché l’oscuramento dei siti non conformi. Si tratta in ogni caso di una procedura tutelante, che tuttavia dovrà essere monitorata nel corso del tempo, per verificare che gli strumenti individuati siano davvero efficaci». In questo senso, il deputato ha anche ammesso la necessità di implementare nell’ordinamento italiano la convenzione del Consiglio d’Europa “Medicrime”, firmata già da anni dal nostro Paese ma non ancora integrata nella normativa interna.

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