Marcello Gemmato, farmacista e parlamentare del gruppo Fratelli di Italia, interroga il ministro della Salute «se il Governo intenda porre in essere iniziative normative volte a consentire lo svolgimento di eventi afferenti al programma di Educazione continua in medicina, tramite attività convegnistica o congressuale in presenza al fine di permettere ai professionisti sanitari di rispettare l’obbligo di formazione continua in medicina previsto dal decreto legislativo n. 502 del 1992, così come integrato dal decreto legislativo n. 229 del 1999, acquisendo le adeguate conoscenze in materia assimilabili esclusivamente nel corso di adeguati eventi di formazione in presenza».

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Ciò considerato che «appare evidente che la formazione continua, svolta nell’ambito di eventi “in presenza”, consenta agli operatori sanitari di acquisire le più adeguate conoscenze in materia assimilabili esclusivamente tramite esercitazioni pratiche, workshop e simposi tecnici, dimostrazioni e simulazioni di elevata qualità, nonché tramite il confronto costante con gli specialisti dei diversi dispositivi medici». Inoltre, evidenzia Gemmato, «la ripresa degli eventi medico-scientifici in presenza è auspicata dallo stesso personale sanitario e non inciderebbe sull’organizzazione delle strutture sanitarie di appartenenza perché la concessione del permesso di partecipazione è in capo all’azienda, né comporterebbe problemi di sicurezza correlati ad aumento di rischio del contagio grazie alle misure precauzionali contenute in protocolli e linee guida».

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