Sono tanti – e vari – i buoni propositi emersi a margine del convegno “Il valore delle farmacie nell’evoluzione del sistema sociosanitario lombardo”, svolto domenica 31 marzo 2019, organizzato a Milano da Federfarma Lombardia. Tra i partecipanti, Attilio Fontana presidente della Regione Lombardia. A fornire un report della giornata è la stessa Federfarma, la quale illustra i nuovi servizi per il cittadino che sta sviluppando in sinergia con la Regione. Nello specifico, spiega il sindacato di categoria, «l’erogazione del primo ciclo di terapia, oggi normalmente fornito direttamente dalle Asst, la distribuzione dei vaccini a medici e pediatri di famiglia, l’applicazione di modelli uniformi per l’erogazione di alimenti speciali ai pazienti nefropatici», ed ancora «l’implementazione e l’aggiornamento del dossier farmaceutico all’interno del Fascicolo sanitario elettronico e la stampa del promemoria».

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«Nell’ambito della riforma sulla presa in carico delle cronicità voluta da Regione Lombardia – spiega Luigi Zocchi, segretario di Federfarma Lombardia – le farmacie stanno facendo la propria parte attraverso il rinnovato accordo, tra Regione e Federfarma Lombardia, in virtù del quale le farmacie aperte al pubblico continueranno a dispensare, per conto della Regione, un numero crescente di farmaci ad alto costo». In merito a quest’ultimo, secondo quanto illustra il dirigente, «l’accordo, valido per tutte le farmacie regionali, urbane e rurali, dalle grandi città ai piccoli centri, rafforza il coinvolgimento della farmacia nel percorso di cura dei tanti pazienti che, per la gestione ottimale delle proprie patologie, devono sottoporsi a controlli periodici e assumere regolarmente terapie farmacologiche dal costo spesso elevato».

Altre iniziative in tal senso, a dimostrazione della concreta vicinanza delle farmacie al cittadino, riguardano «il recepimento delle autocertificazioni per le esenzioni E30 ed E40», grazie al quale «un milione di residenti ha avuto la possibilità di accedere a queste agevolazioni direttamente in farmacia, senza recarsi agli sportelli delle ASST». Inoltre, «si è intensificata l’adesione delle farmacie lombarde alle attività di screening, senza dimenticare l’ormai consolidato screening del tumore del colon retto, che negli ultimi 15 anni ha salavo tante vite umane». Infine, seppur con qualche problema legato alla sostenibilità del servizio, come segnalato da Federfarma Bergamo e Lecco, l’accordo regionale sui presidi per il diabete, ove «400mila diabetici lombardi hanno potuto ritirare direttamente in farmacia gli ausili per il controllo della glicemia».

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