La fattura elettronica obbligatoria anche tra privati compie i primi sei mesi. E se da poche ore è in vigore a tutti gli effetti il regime sanzionatorio legato alle tempistiche di generazione e di invio dei documenti informatici, l’Agenzia delle entrate rende noti i volumi relativi ai file generati e scambiati. Nello specifico, il numero di documenti trasmessi supera il miliardo di file, scambiati da 3,3 milioni di operatori per un volume di 1.689 miliardi di euro tra imponibile e imposta. Secondo quanto evidenziato dall’Agenzia, inoltre, «a guidare la classifica delle grandi città è Milano, con oltre 257 milioni di e-fatture trasmesse al 2 luglio da quasi 215mila operatori. Segue Roma, che fa registrare quasi 196 milioni di file inviati da circa 221mila cedenti». Torino vede 36 milioni di file, Bologna 24 milioni, Napoli 20 milioni ed infine Verona con oltre 16 milioni di e-fatture generate e scambiate.

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Quanto alle sanzioni per i ritardi legati all’emissione della fattura elettronica B2B, come riportato ai propri lettori da FarmaciaVirtuale.it, il periodo di moratoria sulle sanzioni proseguirà fino al 30 settembre solo per i contribuenti con liquidazione mensile dell’IVA. Per i trimestrali, invece, le sanzioni scattano dal 1 luglio 2019. Resta ancora in ballo il tema dell’eventuale modifica del tracciato XML con l’introduzione del campo “data di effettuazione dell’operazione”, ad oggi non previsto».

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