farmacisti volontari pugliaUna tromba d’aria, una scuola e una palazzina colpite, un incidente stradale, una nube tossica di ammoniaca che minaccia gli abitanti. Panico, feriti e caos. Nell’emergenza scattano i soccorsi del 118, dei vigili del fuoco e della Protezione civile. Subito dopo entrano in scena i farmacisti volontari, che montano una tenda da campo con l’aiuto dei militari e iniziano a coordinare la gestione dei farmaci da somministrare ai feriti e ai malati, prestando soccorso alla popolazione che ha bisogno di azioni terapeutiche.

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Immagini di una catastrofe, quelle inscenate dall’Associazione pugliese farmacisti volontari per la Protezione Civile, che ha simulato un allestimento di un campo farmacia come se ci fosse stata una vera emergenza in collaborazione con Acismon e la Protezione Civile. E’ successo a Taranto, nella cornice della Scuola volontari di truppa dell’aeronautica militare, durante il primo corso organizzato in regione sulla “Gestione sanitaria di eventi determinati da calamità naturali: il ruolo dei farmacisti volontari di Protezione civile”.

All’evento, mirato ad addestrare i farmacisti ad un approccio strutturato alle emergenze, hanno partecipato un centinaio di persone di persone provenienti da tutta la Puglia, ma anche dalla Basilicata e dalla Calabria. Il seminario, promosso dall’Associazione pugliese farmacisti volontari con il patrocinio degli ordini pugliesi e della Regione, è durato tutta la giornata, durante la quale sono stati mostrati video e slide con immagini di emergenze e si è mostrato praticamente come affrontare organizzare un presidio farmaceutico da campo, gestendo tutte le situazioni limite legate a una calamità.

Un momento di formazione fondamentale per far conoscere l’operato di un gruppo di volontari importantissimo che, a livello nazionale, ha dato man forte in molti accadimenti catastrofici degli ultimi anni: dal terremoto di L’Aquila nel 2009 a quello dell’Emilia del 2012. Soddisfatti dell’ottimo riscontro il presidente dell’Ordine dei farmacisti di Taranto, Francesco Settembrini, ed Edoardo Giua, presidente dell’associazione farmacisti volontari pugliese. “Dobbiamo essere pronti per ogni evenienza – dice Giua -. In Abruzzo e in Emilia molte farmacie furono distrutte dal sisma e il nostro supporto si rivelò prezioso nel somministrare farmaci alla popolazione. Nel caso di malattie croniche l’interruzione della terapia farmacologica può comportare gravi conseguenze”.

Molte le nuove adesioni fioccate dopo il corso all’associazione pugliese, che conta oltre 200 iscritti nonostante sia nata nel 2012. Un tema, quello delle possibili calamità, che non poteva del resto lasciare indifferenti quanti vivono in una zona che ha già vissuto una grave emergenza. “Nessuno dimentica che due anni fa Taranto è stata colpita da una tromba d’aria vera, che si abbattè sullo stabilimento dell’Ilva causando paura e danni – ricorda Roberta Lupoli, consigliere dell’associazione -. Noi farmacisti volontari pugliesi ora abbiamo siglato un accordo molto importante con la Protezione civile, in base al quale in caso di emergenze entreremo a far parte dell’unità di crisi. Siamo l’unica associazione di farmacisti volontari italiana a poterlo fare. Un ruolo che ci permette di essere un presidio importante per il territorio, anche grazie alla presenza capillare delle farmacie che possono fornire dati e apporti utilissimi in caso di emergenze”.

L’associazione dei farmacisti volontari Puglia continuerà nei prossimi mesi a svolgere attività di formazione nelle province. Per il 21 settembre 2014 è previsto un nuovo corso a Bari.

 

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