farmacisti managerUn po’ farmacisti, un po’ manager. Il mercato sta cambiando e con esso si stanno trasformando le attività tradizionalmente connesse al mondo farmaceutico. Adeguarsi ai tempi può passare anche da una formazione che tenga conto delle rinnovate esigenze della domanda e dell’offerta. È questo almeno l’obiettivo dell’Università degli studi di Ferrara che, per l’anno accademico 2014/2015, ha attivato la terza edizione del corso di perfezionamento dal titolo “Il Management della Farmacia”.
Il percorso di alta formazione post laurea, attivato dal Dipartimento di Economia e Management in collaborazione con il Centro di Ricerca e Servizi sull’Economia e il Management “Crisal”, si rivolge a titolari, direttori, collaboratori e neolaureati in farmacia. L’obiettivo degli organizzatori è quello di fornire competenze in ambito manageriale e organizzativo, necessarie per una gestione efficiente e di qualità della farmacia nell’attuale contesto operativo.
Cosa può essere utile studiare oggi? La risposta arriva da un programma incentrato su tematiche che solo apparentemente possono sembrare avulse dal contesto farmaceutico. Si va dalla gestione della redditività e scontistica al coordinamento e all’incentivazione del personale, passando per rotazione del magazzino, business planning, cura del layout espositivo, wellness e cosmetica e misurazione delle performance di farmacia.
Il tutto in 225 ore. Di queste, 72 saranno dedicate all’attività didattica assistita, distribuita nel corso di nove incontri tra il 27 marzo e il 18 settembre, mentre le restanti 153 sono destinate allo studio individuale.
Al corso, come espresso nel bando di iscrizione, si discuterà dei principali cambiamenti che a livello istituzionale si stanno introducendo nelle farmacie italiane, con lo scopo di far acquisire ai partecipanti le nozioni indispensabili per capire il mutato contesto di riferimento e per analizzare quei fenomeni economico-finanziari della farmacia che hanno un impatto sul bilancio di fine esercizio. Focus quindi su gestione fiscale e tributaria, legislazione amministrativa, management e anche marketing e comunicazione.
L’eterogeneità del percorso è dimostrata anche dal fatto che ad accedervi possono essere non solo laureati in discipline economiche, ma appunto anche farmacisti, biologi, biotecnologi e altri professionisti del mondo sanitario che potranno acquisire un titolo spendibile nella direzione, nella consulenza e nella collaborazione presso le farmacie.
Direttrice del corso, la professoressa Emidia Vagnoni, raggiunta da Farmaciavirtuale.it, che ha chiarito le necessità che stanno alla base di questo percorso di formazione: “oggi per i farmacisti è fondamentale avere competenze manageriali. La farmacia è diventata un’impresa, quindi, per portare a casa degli utili bisogna avere un approccio diverso all’attività, passando da una strategia d’attesa a una attiva attraverso la quale si deve cercare il proprio cliente”. Dal lato dei professionisti è avvertita l’esigenza di apprendere nuove nozioni. Non a caso il corso è arrivato al suo terzo anno: “quello affrontato è un tema molto sentito. Alla nostra università vengono da tutta Italia, sia da farmacie comunali sia da quelle private. L’idea dei partecipanti è carpire qualche tecnica e strumento di gestione. Il bisogno c’è e si avverte più che mai”. Chi insegna prova a cambiare, in linea con le rinnovate esigenze del mercato: “sul fronte universitario c’è la spinta a rinnovare il corso di formazione, incentrandolo su competenze e su nozioni in linea con il ruolo attuale del farmacista”.
Questa la risposta dell’università al cambiamento. La conquista di un nuovo mondo potrebbe passare anche da qui.

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