Farmacisti in aiuto«È un compleanno importante, anche se va detto che siamo attivi dal 2002, dapprima come gruppo di amici che si davano da fare per aiutare il prossimo. Poi, a partire dal 2006, siamo diventati un’associazione di volontariato registrata». Tullio Attilio Dariol festeggia così un decennio di attività dell’organizzazione senza scopo di lucro Farmacisti in Aiuto, che garantisce sostegno umano e sanitario a migliaia di persone svantaggiate in vari Paesi del mondo.
Dal 2006 i soci dell’associazione sono impegnati, infatti, in Tanzania (con l’aiuto dei Padri Stimmatini) e in India. Quindi, dal 2007, grazie anche all’impegno di Assofarm, si sono intrapresi progetti volti a costituire e organizzare dispensari farmaceutici nei luoghi delle missioni. L’anno successivo, la rete della solidarietà si allarga, con oltre 100 adesioni di titolari o direttori di farmacia. Nel 2009 e 2010, poi, si è dato vita ad un progetto di riassetto organizzativo, che ha previsto anche la ristrutturazione dl sito internet e l’apertura di un blog. Quindi, nel 2011, si è partiti con un nuovo programma di aiuti per l’Africa, chiamato “Zanzariere per la vita”, che prevede l’acquisto di zanzariere impregnate di un repellente da distribuire alle neo-mamme del Burkina Faso, al fine di scongiurare la contrazione della malaria, tra le principali cause delle morti neonatali. Ma prosegue anche l’impegno in Tanzania e in India (nella nazione asiatica sono ormai quasi 100 i bambini sostenuti).
Nel 2012 Farmacisti in Aiuto aderisce poi al progetto Malika, a Dakar, che si prefigge il duplice obiettivo di garantire il diritto all’istruzione ai bambini e ai ragazzi, e di promuovere attività locali generatrici di reddito tramite l’erogazione di microcredito. L’associazione ha poi aiutato i terremotati del Nepal, nel 2014: qui il lavoro si è concentrato nel distretto di Jharlang, dove assieme all’associazione locale Apéiron sono state edificate case e scuole provvisorie, per far fronte ai problemi giganteschi che ha patito la popolazione dopo il sisma.
Ma l’associazione è impegnata anche in Italia: «Con 10 mila euro – spiega Dariol – abbiamo contribuito al progetto “Unduetre…a casa” promosso dalla Comin, con il quale si offre un servizio di pronta accoglienza per bambini da 0 a 3 anni. Abbiamo poi organizzato e coordinato una straordinaria raccolta fondi a seguito di un drammatico incidente a Maccarese, nel comune di Fiumicino: l’esplosione di un intero edificio a causa di una violenta fuga di gas. Inoltre, a seguito del terremoto in Abruzzo, abbiamo coordinato con Assofarm un gruppo di farmacisti volontari, per garantire adeguata turnazione ai presidi farmaceutici non danneggiati dal sisma».

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