Farmacisti in aiutoÈ un’occasione per fare del bene, per dare il proprio contributo ad una giusta causa, e per concedere un finanziamento a dei farmacisti che si adoperano concretamente per il prossimo. È con questo spirito che l’associazione senza scopo di lucro Farmacisti in aiuto ha lanciato un appello per donare il proprio 5×1000: un gesto che non costa nulla alle tasche di chi decide di compierlo, dal momento che si tratta di una diversa destinazione di parte delle tasse comunque dovute, che tra l’altro non si sovrappone alla possibilità di donare l‘8×1000.
Donare il 5×1000 è davvero semplicissimo: per farlo, è sufficiente indicare il codice fiscale dell’associazione, ovvero il 97427160581 e chiedere al proprio commercialista o al Caf al quale ci si rivolge di inserirlo nell’apposito spazio sulla propria dichiarazione dei redditi (ad esempio sul modello Unico). «Per Farmacisti in aiuto – ha spiegato Tullio Attilio Dariol, presidente della Onlus – questo contributo è sempre stato un bene preziosissimo; spesso ci ha consentito di coprire spese per progetti urgenti che non erano state preventivate, o ancora decidere con maggior serenità di aderire ad una iniziativa».
Sono numerose le iniziative assunte da Farmacisti in aiuto nell’ambito delle proprie attività. Ad esempio, in India, è stato attivato il sostegno a distanza di quasi 250 persone che beneficiano in questo modo di cibo, visite mediche e aiuti per vivere una vita più dignitosa. L’associazione, nel corso del tempo ha sostenuto persone bisognose con apparecchi per i denti, occhiali da vista, visite mediche, interventi chirurgici o ancora vaccinazioni. «Confidiamo – ha concluso Dariol – nella partecipazione di tutti. Speriamo che siano in tanti a scegliere Farmacisti in aiuto come destinatario del 5×1000, ma invitiamo comunque tutti a non rinunciare a questa opportunità di fare del bene e ad indicare un ente benefico fidato a cui destinare il proprio contributo».

[Ti interessa ciò che stai leggendo? Iscriviti qui alla newsletter di FarmaciaVirtuale.it per ricevere articoli come questo (e molto altro) direttamente alla tua casella di posta elettronica]

© Riproduzione riservata