farmacistapiuOltre 2 mila 200 farmacisti partecipanti, 40 espositori, 30 convegni con più di 50 relatori. Sono questi i numeri con cui si è chiusa la prima edizione di FarmacistaPiù, il nuovo appuntamento annuale per i farmacisti italiani promosso dalla Fondazione Cannavò con il patrocinio della Fofi, la Federazione ordini farmacisti italiani, e gestito negli aspetti organizzativi da Edra Lswr.
“Il futuro della professione” era il titolo dell’assise che si è tenuta nella capitale dal 4 al 6 aprile: una tre giorni di dibattiti, confronti e riflessioni su temi che hanno spaziato dagli aspetti legislativi alla gestione e cura del paziente, gli sbocchi professionali e i percorsi universitari e post laurea, la sostenibilità della farmacia e il suo ruolo presente e futuro.
«Il bilancio, dal nostro punto di vista, è più che positivo perché tutti hanno avuto l’opportunità di esprimere un punto di vista che conta», sottolinea il senatore Andrea Mandelli, presidente di Fofi.
«Siamo certi – continua Mandelli – che in occasione della seconda edizione che sarà concomitante con l’Expo avremo modo di rendere ancora più efficace e più appagante per i partecipanti tutta l’organizzazione dell’evento». Il prossimo appuntamento è infatti già stato fissato: a maggio 2015 a Milano. «Sarà una seconda edizione – conclude il presidente di Fofi – che si arricchirà anche, ne sono certo, della valutazione dei risultati dei processi che abbiamo avviato in questo nostro numero zero, al quale saremo sempre affezionati e che ha potuto essere di elevato spessore culturale anche grazie al lavoro del comitato scientifico».
«Il farmacista», aggiunge il presidente di Edra Lswr, Giorgio Albonetti, «esce dalla crisi se diventa un professionista della salute e non un commerciante della salute. Per questo abbiamo voluto dare spazio e valore alla professione e per la prima volta è stata premiata quest’ultima e non i prodotti. Ci tengo a sottolinearlo, abbiamo promosso anche il volontariato, con un sostegno di solidarietà di 6 mila euro al progetto A.p.p.a. in Madagascar, nonché abbiamo premiato l’impegno allo studio e la ricerca, con un riconoscimento a tre tesi di laurea svolte nell’anno accademico 2013 scelte tra 137 tesi ricevute, con il contributo di Alfa Wassermann».
«È stato un evento che è andato al di là delle aspettative», conferma Roberto Frassinelli, amministratore delegato di Edra Lswr. «Voleva anche essere un’occasione per creare confronto tra istituzioni e aziende farmaceutiche, e lo è stato. Per noi si è trattato di un investimento importante, quasi 600 mila euro, ma il banco di prova da cui trarre le conclusioni sarà nel 2015 a Milano, con l’edizione nella prima settimana di maggio, quella inaugurale dell’Expo». «Il vero numero uno – chiosa Frassinelli – sarà quello. Le aziende che non hanno partecipato quest’anno hanno già assicurato la loro presenza per il prossimo. Di natura sono una persona cauta, ma sono assolutamente ottimista, a dispetto dei tempi che corrono».
Dall’appuntamento romano sono emersi alcuni importanti spunti che non mancheranno di tener vivo il dibattito. «Il direttore dell’Aifa, Luca Pani, ha tratteggiato uno scenario sulla farmacia del futuro molto interessante, sui farmaci biologici in arrivo sul mercato», spiega Albonetti, «da una parte ci saranno sempre più farmaci generici, e dall’altra sempre più innovativi. E chi li deve distribuire, se non la farmacia?». «Gli innovativi sono costosi e vanno gestiti con professionalità», aggiunge il presidente di Edra Lswr, «chi può controllare l’aderenza terapeutica? L’ospedale ormai è solo più per le fasi acute, è il farmacista il soggetto deputato. Stiamo parlando di una figura di farmacista nuova; il futuro della professione è la pharmaceutical care, da una parte, e la farmacia dei servizi dall’altra». Secondo Albonetti «ora tocca a Fofi e Federfarma, con il ministero e le Regioni, accordarsi sulle modalità. Ci sono più di 250 milioni messi a disposizione dal Governo entro fine aprile per progetti di farmacia dei servizi nelle Regioni, e solo due di esse sono pronte con iniziative da presentare. È una cifra da dividere per 21 Regioni, certo, ma sarebbe stato comunque un importante incentivo ed è indicativo della situazione. Il ministro Lanzetta si è impegnata a FarmacistaPiù a stimolare le Regioni perché colgano quest’occasione».

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