farmacistaLa sanità italiana sta vivendo un periodo di profondo cambiamento e il settore della farmacia non fa eccezione. Anzi, quella del farmacista è una delle figure professionali, tra quelle attive nell’ambito sanitario nazionale, che si trova ad affrontare tante e cruciali novità. Proprio del futuro e delle prospettive della professione si è parlato sabato 21 maggio presso l’auditorium ‘Lucio Parenzan’ dell’ospedale ‘Papa Giovanni XXIII’ di Bergamo, dove si è svolto il convegno ‘Nuove strategie e sfide professionali del farmacista delle aziende sanitarie.
La spinta del professionista che lavora nel Sistema sanitario nazionale è sempre più verso la figura del ‘farmacista clinico’, ovvero orientato alla centralità nel paziente rispetto al percorso di cura. Ma per arrivare a questo obiettivo il farmacista deve saper padroneggiare l’innovazione tecnologica, declinata sia sui farmaci che sui dispositivi medici. Il ‘farmacista clinico’ deve, inoltre, essere in grado di pensare secondo modelli decisionali e organizzativi che superino il processo terapeutico per abbracciare percorsi di cura più ampi. Allo stesso tempo, un farmacista che opera nel Ssn è tenuto a pianificare l’utilizzo delle risorse disponibili, mediante approcci manageriali finalizzati alla sostenibilità.
Una serie di compiti e di capacità non semplici da acquisire, trattati a fondo nel corso del convegno, in programma a Bergamo, da esperti e autorità provenienti dal mondo delle università, delle istituzioni e dell’industria. Dopo i saluti iniziali delle autorità, sono intervenuti Flavio Corradini, rettore dell’università di Camerino, e del presidente di Farmindustria Massimo Scaccabarozzi, seguiti dalla relazione di Giovanna Scroccaro (Aifa) su sostenibilità e appropriatezza. Alla seconda sessione, dedicata ai modelli, hanno partecipato Federico Spandonaro, docente di Economia all’università di Roma Tor Vergata, Carlo Nicora, direttore generale dell’Ast ‘Papa Giovanni XXIII’ e Gian Carlo Taddei, direttore del dipartimento di Farmacologia clinica presso la stessa Azienda socio sanitaria territoriale.
Il convegno si è concluso con una tavola rotonda dedicata all’approfondimento dei temi trattati durante la mattinata, moderata da Gianluigi Cussotto. Tra i protagonisti del dibattito conclusivo Marcello Pani (presidente Sifo), Andrea Mandelli (presidente Fofi), Daniele Delledonne (presidente Assobiomedicali), Filippo Drago (università di Catania), Giuseppe Banfi (ad Biogen), Pasquale Frega (presidente e ad Celgene), Sandra Petraglia (Aifa) e Antonino Reale (ad Daiichi-Sankyo).

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