farmacia-rurale-sussidiataHo letto col solito interesse la mail del 30/9 dell’Avv. Bacigalupo relativa all’indennità di residenza in cui si fa riferimento al “minore sconto praticabile al SSN” da parte di farmacia rurale sussidiata.
Essendo anche la mia “rurale sussidiata”, pratico tutt’oggi lo sconto pieno a fasce a favore del SSN, cioè a scalare in base al prezzo di fustella come previsto per le farmacie urbane e vorrei quindi conoscere i riferimenti legislativi nazionali o regionali che non mi permettono una riduzione degli sconti come rurale sussidiato.

L’art. 1, comma 40, della l. 662/96 disciplina la misura dello sconto c.d. “scalare” dovuto dalle farmacie per le forniture agli assistiti dal SSN, disponendo altresì alcune agevolazioni in materia.
In particolare, le farmacie rurali sussidiate con un fatturato SSN inferiore ad € 387.342,67 possono usufruire dello sconto fisso dell’1,5%, mentre alle farmacie urbane e a quelle rurali non sussidiate con un fatturato SSN inferiore ad € 258.228,45 si applica lo sconto appunto “scalare” con una riduzione del 60%.
Quanto al calcolo del fatturato SSN, non sempre le Regioni hanno tenuto un comportamento univoco, e però si può richiamare l’opinione al riguardo della Federfarma, secondo cui il fatturato “va determinato considerando i farmaci ceduti in regime di SSN, al netto dell’Iva nonché degli sconti al SSN, dell’eventuale ticket, dell’assistenza integrativa e protesica e della “distribuzione per conto”.
Dobbiamo però pensare, almeno stando all’e-mail da Lei inviata, che la Sua farmacia, pur certamente “rurale sussidiata”, non rientri nei parametri di “fatturato” che abbiamo appena ricordato.

(Studio Associato)