La Giunta Regionale dell’Emilia-Romagna, riunitasi in videoconferenza il 29 dicembre 2025, ha approvato con delibera numero 2246 lo schema di “Intesa tra la Regione Emilia-Romagna e le Associazioni di categoria dei farmacisti in tema di Farmacia dei servizi”. Alla seduta hanno partecipato il vicepresidente Vincenzo Colla e gli assessori Gessica Allegni, Davide Baruffi, Isabella Conti, Massimo Fabi, Roberta Frisoni, Elena Mazzoni e Giovanni Paglia. La proposta è partita dall’Assessorato alle Politiche per la Salute, settore Assistenza Ospedaliera, Direzione Generale Cura della Persona, Salute e Welfare. Il responsabile del procedimento è Elisa Sangiorgi.

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Il confronto tra assessorato e sigle di categoria

L’atto si inserisce nel quadro normativo consolidato che riconosce il ruolo delle farmacie convenzionate come presidi sanitari di prossimità. L’intesa è il risultato di un confronto svolto nei mesi scorsi tra l’assessore alla Sanità, il direttore Generale Cura della persona, salute e welfare e i presidenti delle associazioni di categoria delle farmacie, in particolare di Federfarma Emilia-Romagna e Assofarm Emilia-Romagna.

Continuità per i servizi esistenti e avvio di ulteriori percorsi

Venendo al documento in esame, l’atto stabilisce il mantenimento, fino al 31 marzo 2026 e secondo le condizioni di remunerazione attuali, dei servizi già operativi. Tali servizi, attivati in base a precedenti delibere regionali, compreso il sistema Farmacup, la Distribuzione per conto (Dpc) dei medicinali, il rilascio dell’identità digitale per l’accesso al Fascicolo sanitario elettronico, la partecipazione agli screening oncologici, le attività di farmacovigilanza, le vaccinazioni antinfluenzali e anti Covid-19, la somministrazione di test diagnostici con prelievo, l’allestimento di terapie antibiotiche personalizzate e il servizio di telerefertazione cardiologica. L’intesa assicura quindi la continuità assistenziale senza necessità di ulteriori accordi locali.

Attivazione dei tavoli di lavoro multidisciplinari

L’atto dà anche mandato alla Direzione generale Cura della persona di definire, sempre entro il 31 marzo 2026, le condizioni operative e attuative per obiettivi specifici concordati e sviluppati con l’attivazione di tavoli di lavoro multidisciplinari. In particolare, l’identificazione di casistiche di pazienti, attualmente in carico alle Aziende sanitarie, che potrebbero essere trasferiti alla farmaceutica convenzionata. Si tratta di pazienti con patologie a bassa complessità in trattamento con un numero limitato di medicinali di fascia A.

Definizione operativa per telerefertazione e dispositivi medici

Vi è poi l’elaborazione di una proposta sulle condizioni operative della telerefertazione cardiologica nella sua “Fase 2”, come previsto dalla delibera regionale 1609 del 2024, tenendo conto anche degli aspetti remunerativi. Un ulteriore ambito concerne la definizione delle modalità per coinvolgere le farmacie nei percorsi di assistenza integrativa gestiti dalle Aziende sanitarie per la fornitura di dispositivi medici monouso a pazienti diabetici e portatori di stomie, con le relative condizioni di remunerazione.

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