Farmaci monodose«Condivido pienamente le parole del Ministro della Salute Giulia Grillo sulla necessità di combattere lo spreco dei farmaci, perché è importante utilizzare bene le risorse disponibili per la salute dei cittadini». Sono queste le parole di Marco Cossolo, presidente di Federfarma, a seguito di alcune dichiarazioni del ministro della Salute Giulia Grillo, intervenuta in una trasmissione televisiva nella quale si diceva favorevole all’introduzione di un sistema basato sulla distribuzione di farmaci dosati specificamente sulle esigenze di salute del paziente, al fine di ridurre gli sprechi e il consumo di farmaci non necessari.

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Il dirigente ha rimarcato l’apertura nell’implementare sistemi alternativi per raggiungere tale obiettivo, sottolineando che «Federfarma è disponibile a valutare nuove modalità di consegna personalizzata dei farmaci, individuate anche sulla base delle esperienze fatte in altri Paesi europei e negli USA. Anche la nuova Tariffa dei medicinali – approvata lo scorso novembre – va in questa direzione, perché prevede la possibilità di rilanciare la preparazione magistrale personalizzata in modo da soddisfare le esigenze di particolari pazienti, quali anziani, bambini, soggetti affetti da patologie rare». Per questo motivo, il dirigente auspica «l’apertura di un tavolo che, insieme ai medici di medicina generale che sono l’altro interlocutore chiave su questo tema, permetta di individuare la soluzione più idonea per garantire sempre la sicurezza e la tracciabilità del farmaco, personalizzandone la distribuzione al fine di ottenere risparmi sia per i singoli che per la collettività e di assicurare ai cittadini terapie sempre più mirate».

Cossolo ha colto l’occasione per sottolineare che molti degli sprechi provengono dalla controparte pubblica, specificando che «altri casi di sprechi di farmaci, con costi ben più onerosi di quelli dovuti alle confezioni non completamente utilizzate, sono quelli connessi con la distribuzione diretta dei farmaci da parte delle strutture pubbliche. Ingenti quantitativi di farmaci, forniti dalla ASL per terapie di interi mesi, rimangono inutilizzati nelle case dei pazienti deceduti o ai quali, semplicemente, il medico ha cambiato la cura. Ce lo raccontano i familiari che ci portano le confezioni ad uso ospedaliero avanzate a far vedere in farmacia. Possiamo dimostrare il fenomeno con documentazione fotografica».

La questione farmaci monodose era stata recentemente affrontata in Svizzera dall’Ufficio federale dell’ambiente, secondo cui il 30% dei medicinali acquistati nella nazione alpina non viene consumato. Per questo motivo l’Ufficio aveva informato che una fase di test, circoscritta agli antibiotici, potrà essere avviata in alcuni Cantoni della Svizzera, al fine di lottare contro gli sprechi, mediante i farmaci monodose.

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