farmaci-mancantiE’ con una nota ufficiale indirizzata ai vari componenti della filiera che Federfarma Salerno monitora la problematica dei farmaci mancanti.

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Nella circolare a firma del Presidente Dr. Marcello Conte e del Segretario Dr. Giuseppe Viggiano, datata 25 marzo 2013, vengono presentati i dati di un sondaggio interno tra farmacie per il monitoraggio dei farmaci mancanti, fenomeno che tutti i farmacisti conoscono e che, in base alle strategie dell’industria, comporta un impoverimento dei farmaci presenti sul mercato a disposizione dei cittadini.

Il sondaggio Federfarma Salerno

La problematica dei farmaci non presenti nel ciclo di distribuzione ha finalmente ottenuto una discreta visibilità nella filiera e la sconcertante verità che emerge dal sondaggio portato a termine da Federfarma Salerno, già denunciata su queste pagine con un articolo mirato ad eludere il problema, pone l’attenzione sulla disparità di trattamento che i distributori pongono in essere alle farmacie con bassi fatturati.

Le aziende produttrici, quando non si rifiutano di evadere gli ordini o di evaderli con consistenti tagli, pongono, condizioni di acquisto impraticabili per le piccole farmacie (es. ordini minimi con importi alti, ordini di etico proporzionato all’ordine di farmaci equivalenti). In passato le aziende applicavano differenti condizione per gli acquisti secondo la tipologia della farmacia (rurale ed urbana). Oggi le condizioni risultano essere uguali per tutte e, quindi, non accessibili da parte di piccole farmacie. Le carenze citate si ripercuotono in maniera sensibile sui pazienti costretti a peregrinare per varie farmacie, spesso inutilmente, e, in particolare nei piccoli centri della provincia, per raggiungere i comuni viciniori. Inoltre è segnalato che alcuni farmaci vengono consegnati dai fornitori intermedi, in prevalenza, nei primi giorni del mese.

Dalla ricerca effettuata da Federfarma Salerno emerge inoltre che la maggior parte dei farmaci in questione sono farmaci coperti da brevetto, che fanno gola al business dell’import export.

Farmaci mancanti, piaga che AIFA e Ministero si rifiutano di affrontare

Sia l’AIFA, l’Agenzia Italiana del Farmaco, che il Ministero della Salute, nonostante gli inviti da parte delle associazioni nell’affrontare seriamente la problematica, non hanno ancora preso provvedimenti.

E mentre le uniche iniziative sono esclusivmaente intenzioni ad aprire tavoli per affrontare il problema, in queste ore migliaia di farmacie e di farmacisti sono oberati dalle difficoltà nel reperimento dei farmaci mancanti, mentre i pazienti sono costretti a sconcertanti gincane alla ricerca dell’ultimo pezzo disponibile.

Farmacie grossiste e grossisti esportatori

Sembrerebbe che in alcuni casi, siano le stesse farmacie, come dimostrato dall’aumento continuo del numero di autorizzazioni alla legge 219/2006, a sottrarre dal mercato importanti quantità destinate ai pazienti.

Alle farmacie esportatrici vanno ad aggiungersi alcuni grossisti che a loro volta sottraggono i farmaci contingentati dall’industria e tre-quattro grandi società che offrono servizi integrati di import-export di farmaci per le farmacie e quindi facilitano questo tipo di dinamica.

Leggi la circolare Federfarma Salerno

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