farmaci made in italyIl Lazio è la Regione capofila, Milano eccelle tra le Province, ma è in Veneto e nella Regione Emilia-Romagna dove l’export per i farmaci made in Italy in molte province è cresciuto di più negli ultimi anni.

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La Regione Lazio è la prima in Italia per l’export riguardante la farmaceutica con ben 5,3 miliardi di euro, di cui la metà solo nell’area pontina di Latina. E’ questo uno dei dati salienti che è emerso da un Rapporto di Farmindustria su dati dell’Istituto Nazionale di Statistica (Istat).

Dopo il Lazio c’è al secondo posto la Regione Lombardia con la sola Provincia di Milano che vanta un export annuo pari a ben 1,8 miliardi di euro. Al terzo posto c’è la Regione Toscana trainata dall’export delle Province di Siena, di Lucca e di Firenze, mentre Napoli tra le Province si attesta all’ottavo posto.

Ci sono poi alcune Province che hanno fatto registrare una crescita dell’export per la farmaceutica italiana ben superiore alla media. Tra queste ci sono quelle dell’Emilia-Romagna e del Veneto, e comunque le prime venticinque province italiane concentrano ben il 92% dell’export complessivo made in Italy che è su scala nazionale di poco superiore ai 14 miliardi di euro annui.

La farmaceutica italiana rappresenta non solo il presente per la nostra economia, ma anche il futuro se si considera che le basi industriali vanno oltre per solidità, prospettive e potenziale di crescita settori come quello tecnologico, ed ancor di più rispetto al settore manifatturiero che è stato fortemente penalizzato negli ultimi cinque anni dalla crisi economica.

Basti pensare che nel corso del 2013 per il manifatturiero in Italia, su scala nazionale, non c’è stata crescita mentre il settore pharma ha fatto registrare un’espansione del 14% a fronte di un tasso di penetrazione che è balzato anno su anno in mercati come quello cinese ed asiatico. In altre parole, se in Italia si vuole sostenere la competitività delle imprese non si può non fare riferimento al settore farmaceutico rispetto a comparti ‘storici’ per l’economia come la meccanica, il tessile, l’alimentare e l’elettronica.

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