Le donne consumano più farmaci degli uomini in Italia. E un cittadino su cinque afferma di riscontrare difficoltà logistiche a recarsi in una farmacia. È questa la fotografia che offre l’Annuario Statistico Italiano 2018, rapporto dell’Istat che contiene tutti i dati raccolti dall’istituto sul territorio nazionale. In tema di uso di medicinali, il documento spiega infatti che «il 42 per cento della popolazione ha fatto uso di farmaci nei due giorni che hanno preceduto le interviste» condotte dallo stesso organismo statistico. Per quanto riguarda la differenziazione in termini di sesso, l’Annuario indica che «le donne più degli uomini hanno dichiarato di aver assunto farmaci nel periodo considerato (46,1 per cento contro 37,7 per cento)». Una distanza non da poco, pari ad 8,4 punti percentuali. Come facilmente immaginabile, inoltre, è con l’aumentare degli anni che i cittadini incrementano il ricorso a medicinali: «Le quote di consumatori aumentano all’avanzare dell’età: per entrambi i sessi si raggiunge la metà della popolazione già dai 55 anni, fino a raggiungere il 90,8 per cento tra le donne ultra-settantacinquenni e l’87,3 per cento tra gli uomini della stessa fascia d’età». L’Istat ha anche evidenziato le differenze esistenti in termini di condizioni di salute. Prendendo in considerazione patologie come diabete, artriti, malattie del cuore, disturbi nervosi, ipertensione.

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Quindi sono state indagate le difficoltà che lamentano le famiglie nell’accesso ai servizi di pubblica utilità: uffici postali e comunali, forze dell’ordine e servizi commerciali. Ma anche, ovviamente, quelli legati al servizio sanitario nazionale, come nel caso del pronto soccorso e delle farmacie. In termini generali, secondo il rapporto si tratta di «realtà rilevanti, specialmente in alcuni contesti territoriali». Con dati che, nel corso del 2017 (periodo di rilevamento), sono risultati costanti rispetto all’anno precedente. «Le situazioni di maggiore difficoltà si registrano per l’accesso al pronto soccorso (55,8 per cento) e alle forze dell’ordine (36,3 per cento). Seguono gli uffici comunali (34,3 per cento), i supermercati (29,9 per cento) e gli uffici postali (25,9 per cento)». Per quanto riguarda invece le farmacie, la quota di famiglie che dichiara difficoltà nel raggiungere i negozi è più bassa, pari al 20 per cento. Un valore figlio della presenza capillare sul territorio, ma che – ciò nonostante – lascia ad un italiano su cinque la sensazione di non potersi recare con facilità al banco. In questo senso, conclude l’Istat, «dal punto di vista territoriale le famiglie residenti nel Sud risultano particolarmente sfavorite nel raggiungimento di tutti i servizi rilevati e in particolare il 65,1 per cento dichiara difficoltà nell’accesso al pronto soccorso, a fronte del 48,9 per cento delle famiglie del Nord-Ovest».

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