farmaci da banco ricetta urgenteUn emendamento nella legge finanziaria regionale pugliese vede l’abolizione della ricetta medica “urgente”, necessaria per l’acquisto nelle farmacie dei farmaci da banco durante il servizio notturno, nei paesi al di sotto dei 40.000 abitanti. E’ questa la proposta emendativa, divenuta legge nella finanziaria regionale, a firma di Francesca Franzoso, consigliere regionale di Forza Italia, che ha modificato le dinamiche di accesso al servizio notturno reso dalle farmacie territoriali, pubbliche e private, sul territorio regionale pugliese. Sino ad ora infatti, la legge regionale n. 5 del 18 febbraio 2014, in materia di «Disciplina dei turni e degli orari del servizio farmaceutico territoriale», consentiva l’acquisto di farmaci Sop e Otc durante il servizio notturno solo mediante l’esibizione di una ricetta medica con dicitura “urgente”, redatta dalle strutture ospedaliere o dalle guardie mediche. Ciò nei paesi al di sotto dei 40.000 abitanti. La novità introdotta permetterà ai pazienti, fermo restando il pagamento del diritto di chiamata quando previsto, di interrogare le farmacie sul territorio operanti durante il servizio notturno anche senza la relativa prescrizione di urgenza.

A darne notizia è l’agenzia “Puglia notizie”, quotidiano di stampa del consiglio regionale della Puglia, il quale, riportando alcune dichiarazioni di Franzoso, spiega che «il testo, così come modificato, unifica la modalità di utilizzo del servizio “a chiamata” anche per i farmaci che, per legge, non prevedono l’obbligo di ricetta». Secondo quanto riferisce, «fino a ieri, infatti, in Puglia i cittadini dei comuni al di sotto dei quarantamila abitanti per avere un farmaco da banco – come una comune tachipirina – di notte dovevano esibire una ricetta urgente della guardia medica. Al contrario, nelle grandi città, l’erogazione del farmaco era ed è garantita normalmente, come di giorno, senza alcun obbligo di prescrizione». Con questa recente modifica, si legge nel comunicato, «dopo Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, anche la Puglia si allinea e in un colpo porta a casa un duplice risultato: semplifica la vita ai cittadini-utenti, che per farmaci da banco non dovranno più esibire alcuna prescrizione, né di giorno né di notte; e dall’altra parte tutela i farmacisti, scongiurando per questi ultimi la possibilità di incorrere nell’ipotesi di interruzione di servizio pubblico, di pubblica necessità».

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