«I fatturati, pari a quasi 2,5 miliardi di euro, sono sostanzialmente stabili pur con un segno negativo (-0,2%) mentre i consumi – poco più di 266 milioni di confezioni – registrano una sensibile contrazione rispetto al 2018 (-3,3%). È quanto riferisce Assosalute, Associazione nazionale farmaci di automedicazione, parte di Federchimica, citando l’elaborazione di dati Iqvia. «La ragione del sensibile calo del numero di confezioni vendute nel 2019 – spiega la sigla – è da ricercare nella minore incidenza delle sindromi influenzali e da raffreddamento della stagione influenzale 2018/2019 rispetto a quanto registrato nella stagione precedente 2017/2018».

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Sotto la lente categorie e canali di vendita. «Guardando alle vendite delle due categorie – si legge – in cui è suddivisa la classe dei farmaci senza obbligo di ricetta, quali le specialità di automedicazione o OTC (Over The Counter) e i farmaci SOP, si osservano, in linea con una bassa incidenza stagionale dell’influenza, trend similari a volumi ma migliori per gli OTC a valori: i consumi registrano una contrazione del -3,1% per gli OTC mentre per i SOP è pari al -3,7%. I fatturati presentano, invece, un andamento decisamente differente tra le due categorie: gli OTC fanno registrare un +0,2%; i SOP mostrano una sensibile contrazione del -1,5%».

Mentre, per i canali di vendita, «si consolidano – evidenzia Assosalute – le dinamiche competitive tra i diversi canali di vendita: la farmacia detiene una quota di mercato pari al 90,7% a volumi e al 91,9% a valori. Aumenta lievemente la quota di mercato a favore delle parafarmacie che cumulano una quota di mercato del 6,1% a volumi e del 5,8% a valori (era del 5,9% e del 5,3% rispettivamente nel 2018). Stabili le quote per i corner della GDO 3,2% e 2,3% rispettivamente a volumi e a valori».

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