essere benessereIl 17 luglio si è segnato un nuovo capitolo delle complesse vicende di Essere Benessere. Un capitolo che farà tirare un sospiro di sollievo ai lavoratori del gruppo – specializzato nella vendita retail di farmaci e di prodotti per la salute e il benessere – che da tempo è in difficoltà, tanto da aver avviato un piano di risanamento lo scorso dicembre.

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Venerdì era infatti in programma l’incontro per discutere il destino dei venticinque lavoratori degli otto reparti di parafarmacia all’interno degli ipermercati a insegna Carrefour nelle località di Burolo, Carugate, Casalecchio di Reno, Gallarate, Limbiate, Grugliasco, Marcianise e Quartu S. Elena. I punti vendita passeranno infatti da EB s.p.a. a GSM s.r.l., uno dei principali soggetti operanti nella gestione dei corner nella GDO, che nel 2014 ha fatturato 38 milioni di euro e impiega 160 dipendenti. Attorno al tavolo delle trattative, i rappresentanti di Carrefour, Essere Benessere spa, GSM srl e le segreterie nazionali dei sindacati UILTuCS (Unione Italiana Lavoratori Turismo Commercio e Servizi), Filcams (Federazione Italiana Lavoratori Commercio, Turismo e Servizi) e Fisascat (Federazione Italiana Sindacati Addetti Servizi Commerciali, Affini e del Turismo).

Le parti hanno concordato un percorso, che comprende la partecipazione di Carrefour, per il passaggio dei lavoratori da EB s.p.a. a GSM s.r.l.. Una volta ottenuto l’assenso da parte dei Commissari nominati dal Tribunale di Milano per EB s.p.a., che dovrebbero esprimersi tra pochi giorni, i dipendenti – si legge nella nota diffusa da UILTuCS – «saranno quindi trasferiti senza soluzione di continuità da EB s.p.a. a GMS s.r.l. e manterranno i diritti derivanti dal rapporto contrattuale con EB s.p.a. (ferie, permessi, ecc …). Per quanto riguarda le retribuzioni arretrate […], Carrefour, a compensazione di crediti vantati nei confronti delle due società del gruppo Essere Benessere, si è resa disponibile a corrispondere le spettanze dovute ai singoli lavoratori […] a fronte della sottoscrizione di un verbale di conciliazione individuale in sede protetta». Una vittoria per le rappresentanze dei lavoratori, che da mesi chiedono a gran voce di preservare gli stipendi e le condizioni contrattuali e sopperire ai ritardi: tutti i lavoratori di Essere Benessere infatti devono ancora ricevere alcune mensilità del 2014 e, per quelli delle strutture nella catena Carrefour, ci sono arretrati a partire da aprile. In questo modo, conclude il sindacato, è possibile «vedere soddisfatte le richieste dei lavoratori in tempi brevi, evitando così di dover ricorrere ad una procedura legale dai tempi indefinibili».

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