enpafDopo la richiesta di abolizione dell’Enpaf da parte del parlamentare Matteo Dall’Osso (M5S), definita dallo stesso Ente previdenziale «una provocazione» e dopo la manifestazione del 3 dicembre a Roma, nella quale diversi farmacisti sono scesi in piazza in segno di protesta, questa volta, a tentare un’iniziativa in tal senso, è il Codacons, Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori, associazione senza fini di lucro nata nel 1986.

Attraverso una campagna di raccolta «adesioni per azione legale contro costi ingiusti», il Codacons intende promuovere «un’azione legale finalizzata ad ottenere l’abolizione dell’obbligo di iscrizione all’ente previdenziale Enpaf, contestuale con l’iscrizione all’albo dei farmacisti». «L’obbligo di iscrizione all’ente previdenziale Enpaf – spiega il Codacons – penalizza tutti i farmacisti dipendenti, ma soprattutto le fasce più deboli della categoria come i disoccupati, i precari e i part-time». La Onlus sottolinea che «i farmacisti dipendenti nuovi iscritti dal 2004 versano già un contributo a fondo perduto detto “contributo di solidarietà”, non utile a fini pensionistici ma solo a fini assistenziali. Elemento ancor più grave è che il sistema dell’Ente è a contribuzione fissa e prestazione definita e dunque non prevede aliquote contributive proporzionali al reddito, ma un “fisso” uguale per tutti».

«L’iniziativa – si legge nella nota del Codacons – è pertanto finalizzata ad ottenere che l’obbligo di iscrizione all’ENPAF venga imposto solo a coloro che esercitano l’attività professionale e sono privi di altra copertura previdenziale, mentre, per tutti coloro che risultano per legge soggetti ad altra copertura previdenziale obbligatoria, per quelli che non esercitano la professione e per quelli senza un rapporto di lavoro in atto, si preveda la non obbligatorietà dell’iscrizione all’ENPAF». Per questo motivo, la Onlus ha predisposto una pagina dove i farmacisti potranno fornire la loro pre-adesione.

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