Previdenza Farmacisti

Enpaf, gli interventi assistenziali in seguito delle calamità naturali

L’Ente previdenziale dei farmacisti ha reso noti i dettagli per poter accedere all’assistenza, a seguito del sisma in alcuni Comuni siciliani.


enpafIl Consiglio di amministrazione dell’Enpaf, con deliberazione n.7 del 24 gennaio 2018, in attuazione dell’art. 12 del regolamento di Assistenza, ha reso noto di aver approvato alcuni interventi assistenziali in favore degli iscritti e pensionati che hanno subito gravi danni in seguito agli eventi calamitosi verificatisi in Italia per i quali è stato dichiarato lo stato di emergenza. Nello specifico, il provvedimento riguarda le città colpite dal sisma il 26 dicembre 2018, nei Comuni di Aci Bonaccorsi, Aci Catena, Aci Sant’Antonio, Acireale, Milo, Santa Venerina, Trecastagni, Viagrande ed infine Zafferana Etnea.

Per poter accedere al contributo assistenziale, gli aventi diritto devono inviare una domanda all’ufficio assistenza dell’Ente, entro e non oltre l’8 marzo 2019. Agli iscritti è richiesto un requisito minimo di cinque anni di iscrizione e di contribuzione, nonché la presenza della sede dell’attività nei Comuni interessati dalle calamità naturali, per i quali sia stato dichiarato lo stato di emergenza. Inoltre, spiega la deliberazione, «i farmacisti che, alla data dell’evento calamitoso, sono titolari di pensione diretta Enpaf ed hanno l’abitazione principale ubicata nei Comuni su indicati». Infine, «il coniuge superstite, convivente del farmacista di cui ai punti a) e b) deceduto a causa dell’evento calamitoso». In quest’ultimo caso, l’Ente specifica che «in mancanza del coniuge, la prestazione assistenziale sarà erogata ai figli purché facenti parte, al momento dell’evento, del medesimo nucleo familiare del genitore deceduto. Il superstite può presentare domanda limitatamente ai danni subiti dall’abitazione principale».

Documenti allegati:
Regolamento
Provvedimento
Modulistica

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