enpafL’Enpaf ha approvato – con la delibera del Consiglio di amministrazione numero 40 del 22 luglio 2015 – la regolamentazione per l’assegnazione di un contributo una tantum a favore degli iscritti che svolgono attività professionale in regime di lavoro autonomo, ovvero nell’ambito di un contratto di collaborazione coordinata e continuativa o a progetto, o ancora con borsa di studio e che versino, in relazione a tale condizione, una contribuzione previdenziale all’ente in misura intera.
Si tratta di un’iniziativa – per la quale sono stati stanziati 700 mila euro – che l’Enpaf ha promosso anche negli anni scorsi. Come già accaduto nel 2014, il contributo è stato estesi anche ai titolari, soci o comunque associati agli utili delle parafarmacie che versino per tale motivo contribuzione all’Ente in misura intera. Tra le condizioni che occorre rispettare per l’ottenimento figura il versamento integrale della contribuzione in misura intera per gli anni 2014 e 2015, nonché lo svolgimento ininterrotto e in via esclusiva dell’attività libero professionale, o nell’ambito della parafarmacia, dall’anno 2014 fino alla data della deliberazione consiliare. Per scegliere a chi concedere l’aiuto sarà definita una graduatoria, che verrà predisposta sulla base di una serie di criteri, tra i quali la valutazione del reddito familiare del richiedente, la presenza di nuclei monoreddito, e il versamento della contribuzione a quota intera per almeno sei anni continuativi. La scadenza per la presentazione delle domande, che deve avvenire con raccomandata A/R, è fissata al 15 settembre 2015. È possibile scaricare dal sito dell’Enpaf il regolamento dell’iniziativa, unitamente al modulo di domanda e al modulo della dichiarazione sostitiva da utilizzare per presentare la stessa.
L’Enpaf ha poi annunciato un’importante novità nel rapporto con gli iscritti: al fine di facilitare e rendere più frequenti i contatti con gli iscritti per la soluzione di problematiche inerenti il sistema contributivo e previdenziale, l’ente previdenziale intende avviare una verifica presso gli Ordini per conoscerne la disponibilità all’utilizzo del sistema Skype. L’obiettivo è di programmare incontri periodici – ed eventualmente personalizzati – con gli iscritti. Le segnalazioni degli Ordini potranno essere trasmesse via mail all’indirizzo info@enpaf.it.

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