«Si informa che sono pervenute diverse segnalazioni alla Federazione sull’invio di messaggi da indirizzi con estensione @pec.fofi.it, contenenti richieste di effettuare dei pagamenti tramite un link». È quanto riportato in una nota della Federazione degli ordini dei farmacisti italiani, inviata il 13 gennaio 2020 ai presidenti degli Ordini dei farmacisti e ai Componenti del Comitato centrale. «Si precisa – prosegue la circolare – che si tratta di un virus, finalizzato all’estorsione illecita di somme di denaro, che potrebbe aver attaccato le pec di farmacisti o Ordini provinciali con la suddetta estensione».

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Dunque, l’intervento per mitigare la problematica: «Si chiede, pertanto, ai Signori Presidenti di dare indicazioni agli uffici dell’Ordine di modificare la password dell’indirizzo pec in uso, nonché di inviare una specifica comunicazione agli iscritti, con la quale – segnalando la questione – si inviti gli stessi a modificare la password dei propri indirizzi». Nella stessa nota la Fofi ha informato della trasmissione di una denuncia alle autorità competenti. Sono sempre più frequenti le incursioni dei cyber-malviventi ai danni di professionisti attraverso la Posta elettronica certificata. Lo scorso settembre l’Ente nazionale previdenza e assistenza farmacisti (Enpaf) aveva reso noto della possibile presenza di un “malware” all’interno delle Pec, ai danni dei farmacisti iscritti. «Si consiglia – aveva spiegato l’Enpaf – di fare attenzione all’arrivo di alcune Pec che non appartengono a questo Ente, nelle quali vengono segnalate presunte irregolarità nel versamento di contributi. Alla fine della mail si viene invitati a cliccare su un link per accedere alle irregolarità, il link rimanda ad un sito dal quale automaticamente si scarica il software dannoso (malware), si consiglia di non cliccare sul link della mail».

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