Da gennaio 2026 l’Agenzia europea per i medicinali (Ema) ha assunto la presidenza annuale della task force tra agenzie dedicata all’approccio One Health. Istituito nel 2023, il gruppo di lavoro riunisce Ema, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), l’Agenzia europea per le sostanze chimiche (Echa), l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa), e l’Agenzia europea per l’ambiente (Eea), con l’intenzione di facilitare l’implementazione della strategia di salute olistica che sia coerente a livello europeo, riconoscendo le interconnessioni tra salute umana, animale, vegetale, sicurezza alimentare e sostenibilità ambientale.

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Quadro d’azione per la collaborazione intersettoriale

L’Ema coordinerà le attività della task force verso gli obiettivi strategici, ovvero la facilitazione del coordinamento per l’agenda One Health in Europa, la promozione del coordinamento della ricerca, identificando i bisogni e sostenendo un’agenda per l’innovazione guidata dall’approccio. La task force si occuperà anche di potenziare le capacità formative del personale delle cinque agenzie, di rafforzare la comunicazione e il coinvolgimento degli stakeholder attraverso attività coordinate, e di supportare partnership e attività congiunte per massimizzare la collaborazione ed evitare duplicazioni. Il lavoro si basa sul “framework for action” presentato dalle agenzie nel maggio 2024, che guida le attività del triennio 2024-2026.

L’Ema nel contesto normativo internazionale

L’approccio One Health è parte fondamentale del lavoro dell’Ema nei medicinali veterinari, gli operatori sanitari, l’ambiente, e i consumatori. Un ambito di applicazione è la lotta all’antimicrobico-resistenza (Amr), dove l’Ema promuove la stretta cooperazione tra i settori umano e veterinario per la disponibilità di antimicrobici per gli animali, garantendo l’efficacia di quelli critici per la medicina umana. L’Agenzia contribuisce alla risposta dell’Ue alle minacce per la salute pubblica, tra cui focolai epidemici, fornendo pareri su medicinali e monitorando le carenze di farmaci critici. L’impegno si inserisce nel contesto normativo più ampio, compreso il Regolamento sui medicinali veterinari, la futura legislazione farmaceutica dell’Ue, e le iniziative come l’Unione europea della Salute.

Impegno globale condiviso dalle principali organizzazioni

La rilevanza dell’approccio One Health è riconosciuta a livello internazionale. Le cosiddette organizzazioni quadripartite – l’Organizzazione mondiale della sanità (Who), l’Organizzazione mondiale per la salute animale (Woah), l’Organizzazione delle nazioni unite per l’alimentazione e l’agricoltura (Fao) e il Programma delle nazioni unite per l’ambiente (Unep) – hanno adottato un piano d’azione congiunto per il periodo 2022-2026. In occasione della Giornata mondiale One Health del 3 novembre 2025, la task force dell’Ue e le organizzazioni quadripartite hanno rilasciato una dichiarazione congiunta. Il documento sollecitava governi, istituzioni e settore privato ad attuare l’approccio a tutti i livelli, raccomandando di potenziare il coordinamento globale, investire in una governance più forte, normalizzare la collaborazione intersettoriale e utilizzare le evidenze scientifiche per indirizzare gli investimenti.

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