Elezioni Federfarma, le reazioni dei rappresentanti della categoria
All’indomani dell’elezione di Marco Cossolo alla testa di Federfarma, sono numerose le reazioni dei rappresentanti dei farmacisti.

«Il nostro impegno – ha dichiarato da parte sua il nuovo presidente Cossolo – sarà teso a valorizzare e promuovere la farmacia come canale primario della distribuzione del farmaco, compreso quello innovativo, in modo omogeneo sul territorio nazionale, a garanzia del diritto di accesso alle cure di ogni cittadino. Ci batteremo anche per assicurare la sostenibilità economica del servizio farmaceutico, affinché sia riconosciuta alla farmacia un’equa remunerazione che tenga conto non solo del valore farmaco, ma anche dell’atto professionale e dei servizi resi in favore del cittadino e del Sistema Sanitario Nazionale. La nuova Federfarma sfrutterà appieno le risorse tecnologiche e professionali per sostenere l’evoluzione della farmacia verso la sanità digitale». «La farmacia rurale – ha da parte sua spiegato la nuova presidente del Sunifar Pagliacci – rappresenta un grande valore per il Paese. Vogliamo far conoscere a tutti il suo ruolo sociale. Intendiamo tutelare con forza il valore della ruralità e le farmacie più deboli, perché sono i baluardi dell’impegno sociale e dell’unicità della farmacia italiana. Rafforzare le farmacie rurali significa garantire a tutti i cittadini la possibilità di usufruire delle prestazioni assistenziali alle quali hanno diritto». Franco Gariboldi Muschietti, presidente di Farmacieunite, ha commentato le elezioni spiegando che «i nuovi vertici sapranno subito rinnovare le dinamiche interne del sindacato, liberandole finalmente dalla spira soffocante e inconcludente dell’autoreferenzialità che ha caratterizzato la vecchia gestione. Il risultato elettorale, forse, è in qualche misura anche il prodotto di quella nostra scelta coraggiosa, allora l’unica possibile per operare uno strappo e costringere tutti a riflettere non solo sulla inadeguatezza delle nostre politiche sindacali ma anche sullo scarso tasso di cultura democratica dei nostri vertici». «Nel programma elettorale presentato da Cossolo e Pagliacci, ai quali formulo a nome di Farmacieunite i migliori auguri di buon lavoro – ha aggiunto – ho rintracciato molte consonanze con la linea del nostro sindacato, e confido perciò che il rifiuto quasi infantile della precedente gestione del sindacato a interloquire in qualsiasi modo con la nostra sigla sindacale lasci il posto a un confronto civile e costruttivo, come peraltro dovrebbe sempre essere tra colleghi che, sia pure su sponde al momento diverse, lavorano per gli stessi obiettivi».